«E’ bene ribadire gli interrogativi circa la regolarità della Conferenza dei Servizi in data 16 marzo 2022. Non è nostra intenzione contrastare l’operato dell’amministrazione comunale, ma è necessario porre al centro dell’azione amministrativa la questione della tutela del cittadino». E’ quanto si legge in un comunicato stampa di Italia Nostra, a firma del suo presidente della sezione fermana, Gioacchino Fasino, in merito alla questione legata alla riqualificazione dell’ex Conceria.
La salute è essenziale e non può essere svenduta per meri interessi materiali. Occorre garantire il rispetto dell’ambiente, l’assenza di qualsiasi difetto formale o sostanziale nelle procedure amministrative e la tutela del cittadino, fornendo informazioni precise al fine di comprendere quali azioni vengono promosse dall’amministrazione. L’art. 2 della Costituzione della Repubblica Italiana recita testualmente “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Italia Nostra non intende mettere in discussione la necessità di riqualificazione dell’area o la bontà del finanziamento ottenuto, purché ciò avvenga rispettando le necessità pubbliche, quelle dei cittadini del territorio fermano ed in particolare quelle dei residenti del quartiere. Sono state fatte precise domande alle quali – rimarca Fasino – è stata data una risposta vaga e grossolana, focalizzando l’attenzione su aspetti non pertinenti alle richieste avanzate. Tralasciando le altre questioni tecniche precedentemente espresse, in merito alle quali si attende ancora risposta, si intendono porre all’attenzione dell’amministrazione due tematiche fondamentali».
E Fasino va al dunque: «Vista la presenza di inquinamento – continua il presidente nella sua nota – sia della matrice suolo (è stata oggettivamente riscontrata la presenza di rifiuti antropici interrati), che della matrice acqua nell’area demaniale posta appena al di fuori dell’area dove sorgeranno attività residenziali, sociali e sanitarie e viene spontaneo chiedersi come mai non sono mai state effettuate indagini indipendenti, accontentandosi dei campioni prodotti dalla società proprietaria dell’area? L’Amministrazione non può ignorare la gravità del problema, dopo avere di recente richiesto, più volte e senza ottenerne, fondi alla Regione Marche ed alla Provincia di Fermo proprio per la bonifica dell’area. Visti, poi, i lavori attualmente in corso per la realizzazione delle opere di urbanizzazione e di viabilità interna, come sono trattati gli ingenti volumi di terreno che vengono movimentati? Sono stati eseguiti dei campionamenti sulle terre di risulta eventualmente riutilizzate all’interno dell’area o portate all’esterno? E’ questo che era stato chiesto e si chiede ancora, nella speranza di ottenere una risposta in merito ritenendo sia un diritto sacro e inviolabile dei cittadini».















