
Paolo Bruguglia
Paolo darà voce e corpo ad Antonio Dorigo con un’intensità interpretativa da spezzare il respiro. Dorigo è un uomo egoista, superficiale, disinteressato ad affetti sinceri fino a quando incontra Laide, una giovane ballerina di fila della Scala e con la quale farà esperienza di un amore vero, di esemplare limpidezza, ma destinato a confondersi con la morbosità.
Ambientato nella Milano degli anni ’60, ripercorre il “costume” italiano di quel periodo evidenziando i tratti tipici di quel “maschio italiano”, fenomeno in voga del periodo, che alla qualità degli affetti sovrappone la quantità di relazioni vuote, insignificanti.
Dorigo è quel maschio. Sostituisce l’Amore che potrebbe provare e ricevere con il possesso e con la gelosia con la presunzione e l’arroganza che lei lo ami doverosamente ed è anche disposto a comprare quell’amore.
Buzzati è estremamente attuale e dipinge perfettamente il ritratto di un rapporto tossico che spesso viene scambiato per amore. Un testo che fa emozionare e riflettere.
In scena anche un omaggio ai più grandi cantautori dell’epoca come Remigi, Tenco, Dalla, Nada Vanoni che ne fanno da cornice con i loro capolavori su questo sentimento tanto bello quanto controverso che è l’amore.














