
Il porto turistico di Porto San Giorgio (foto Cristiano Ninonà)
di Sandro Renzi
Ieri mattina il Tar ha detto la sua sulla polizza fideiussoria presentata dalla società Marina. Lo ha fatto perché a fine dicembre il Comune di Porto San Giorgio aveva chiesto un parere al tribunale amministrativo dove dove è incardinata la causa promossa dalla società che gestisce il porto contro il provvedimento di revoca della concessione adottato dagli uffici di via Veneto nel 2023. A luglio ci sarà l’udienza di merito. Nel frattempo, però, il Tar, accogliendo la sospensiva chiesta dalla Marina, aveva obbligato quest’ultima a presentare una polizza fideiussoria a garanzia dei canoni pregressi e di parte di quelli dovuti nel 2024.
Su questa polizza il Comune voleva avere certezze e la ha ottenute. E’ lo stesso sindaco Valerio Vesprini oggi a fare chiarezza su questo documento, di fatto mettendo all’angolo voci e interpretazioni, anche nei social, emerse rispetto al parere trasmesso dal Tar. «Tar -spiega il sindaco- che mette in sicurezza il Comune sulla questione della validità della polizza fideiussoria presentata dal Marina. Avevamo depositato specifica istanza al fine di ottenere chiarimenti riguardanti la garanzia che la società aveva presentato per ottenere la sospensiva». Nello specifico, gli uffici avevano chiesto ai giudici amministrativi di chiarire le perplessità sollevate dall’Agenzia del Demanio proprio sulla polizza: in particolare, come suggeriva il Demanio, la possibilità di escutere fin da subito la garanzia e le verifiche necessarie ad accertare l’affidabilità e solidità della compagnia assicuratrice bulgara Euroins Insurance. «Contro detta istanza il Marina ha presentato ricorso, eccependo da un lato l’inammissibilità dell’atto e dall’altro l’infondatezza dei singoli chiarimenti richiesti. Il Tar ha rigettato entrambe le questioni presentate dal Marina. Il Tribunale, altresì, ha specificato che la polizza fideiussoria non può essere escussa prima dell’avvenuta sentenza e chiarisce inequivocabilmente che gli accertamenti documentati dall’ente comunale erano quelli previsti» spiega ancora Vesprini.
Con l’ordinanza è stato pure chiarito che le verifiche da svolgere sul fideiussore erano che «fosse un istituto bancario o assicurativo a ciò regolarmente autorizzato, ovviamente autorizzato a presentare garanzie in Italia e altrettanto ovviamente che la polizza sia autentica». Verifiche che il Comune, al termine di un lavoro lungo e attento da parte degli uffici, aveva già portato a termine. «Questa ordinanza era l’atto che noi auspicavamo: l’avevamo richiesta proprio per garantire che il lavoro portato avanti fosse valutato, ed anche a definitivo chiarimento e tacitazione delle inesattezze affermate in questi mesi. Tengo particolarmente a ringraziare coloro che, con serietà e professionalità, stanno seguendo un lavoro importante, tanto complesso quanto delicato, come quello che è la vicenda riguardante il porto» conclude il sindaco Valerio Vesprini.














