di Sandro Renzi

E festa del Doge sia. Quando? Ci stanno lavorando sia Porto San Giorgio che Fermo. Forse a giugno. Ma è solo una possibilità. Insieme ai due enti c’è anche un comitato ristretto che sta sondando il terreno per riproporre l’antica rievocazione storica che ebbe per teatro Porto San Giorgio, oltre al capoluogo di Provincia, più di 25 anni fa grazie all’Apt. Durò solo quattro stagioni. Poi cadde, per svariati motivi, nel dimenticatoio.

La storia racconta della nomina a Doge della Repubblica di Venezia del podestà di Fermo, Zeno Ranieri. Correva l’anno 1252. Una mini flotta di gondole e bissone partì alla volta del porto di Fermo per condurre a Venezia il nuovo Doge. Ranieri, prima di imbarcarsi, pare abbia ringraziato al Girfalco l’Assunta, per poi scendere dove oggi insiste Castel San Giorgio e partire alla volta di Venezia. La rievocazione del suo fastoso insediamento, il saluto alle autorità, la partenza, tutto questo fa parte della Festa del Doge che, sia per i costi che per l’organizzazione, non può dunque prescindere da una collaborazione tra i due Comuni i quali si sono messi all’opera per ripristinare l’evento al quale aveva lavorato Silvio Sebastiani, tra i principali fautori della festa.

Nel programma dell’Amministrazione Vesprini la rievocazione storica compare a chiare lettere e a riportarla in vita ora ci sono diverse personalità sia fermane che sangiorgesi, compreso lo stesso Sebastiani. Solo pochi giorni fa il sindaco Valerio Vesprini e l’assessore alla cultura, Carlotta Lanciotti, hanno incontrato nel capoluogo veneto il consigliere delegato alla tutela delle tradizioni, Giovanni Giusto, con l’obiettivo di approfondire ed entrare nel merito della organizzazione di una festa comunque complessa e di certo non poco costosa. Motivo per cui i due Comuni, Fermo e Porto San Giorgio, dovranno unire risorse, in particolare economiche, per rispolverare l’idea di una rievocazione alla quale, peraltro, guardano con attenzione anche le autorità veneziane. La conferma pure dal sindaco Vesprini. «Ne abbiamo discusso già con le categorie -spiega quest’ultimo- valutiamo anche la richiesta di un contributo alla Regione Marche. La festa del Doge infatti può rappresentare una vetrina turistica non solo per Fermo e Porto San Giorgio. Veicolando l’evento nei giusti canali web, dove comparirebbe anche il nome di Venezia, crediamo che la festa possa attrarre molti turisti e a goderne sarebbero anche le Marche». Sul piano organizzativo è prevista la presenza di diversi figuranti provenienti da Venezia, con abiti d’epoca, e anche due imbarcazioni che richiamano quelle in uso nel ‘200. Sul quando, però, il primo cittadino sangiorgese non si sbilancia, limitandosi ad affermare che si potrebbe riuscire nell’impresa di calendarizzare la festa già quest’anno. Le passate edizioni avevano visto addirittura la presenza di circa 200 figuranti.

 

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