I tumori cutanei sono stati l’argomento al centro del convegno che si è tenuto quest’oggi all’hotel Astoria di Fermo. Un momento importante di confronto scientifico, e non solo. Ad introdurre l’evento (a cui hanno preso parte anche il direttore generale Ast, Roberto Grinta, la presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri di Fermo, Anna Maria Calcagni, e l’assessore fermano Alberto Maria Scarfini), sono stati l’oncologo Renato Bisonni e il dermatologo Lorenzo Morresi, entrambi responsabili scientifici.
«Fermo ha ospitato un evento degno di un capoluogo di provincia. Abbiamo avuto ragione tutti perché nessuno degli invitati è mancato: Inrca Ancona, Università Politecnica delle Marche, Macerata e Jesi. E poi anche tutti i responsabili delle unità operative marchigiane di dermatologia e dermo-chirurgia. Presenti anche quelle che forse – le parole di Morresi – sono le migliori mani chirurgiche in Italia, ossia quelle del professor Franco Picciotto di Torino, dermatologo dall’umanità e spirito di servizio fuori dal comune. Per non parlare dei giovani dermatologi, oncologi e chirurghi che fanno onore al camice che indossano, ossia Bianchelli, D’Agostino, Morgese, Torniai, De Feudis e Esperide. Più di 100 gli addetti ai lavori, una platea attenta che ha seguito il congresso con grande interesse. Io sono soddisfatto e onorato di avervi partecipato. Grande il team multidisciplinare creato dall’amicizia e dalla collaborazione con Renato Bisonni. Speriamo che si cresca sempre di più con nuovi progetti ma anche con nuove risorse»
«Il convegno odierno ha dato l’opportunità ai vari professionisti che si occupano di tumori cutanei di confrontarsi tra loro – il punto di Renato Bisonni – un bel modo per iniziare a fare rete. Con mano si è constatata la necessità di un gruppo multidisciplinare per garantire al paziente le migliori cure. Il convegno è stato così partecipato che ci spinge a pensare ad una seconda edizione».



















