«Tra due anni, se ci sarà un blocco civico, ci dovranno ragionare tutti». Così il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, che guarda alla città che verrà dopo la fine del suo mandato. Intervenuto in una doppia intervista a Zoom, lo spazio di approfondimento di Cronache Fermane su Radio Fm1, con il capogruppo del Partito democratico Sandro Vallasciani, il primo cittadino ha espresso sorpresa e un certo disappunto per le critiche ricevuta dal Pd (con il segretario cittadino Iagatti) sulla sanità.

«Al di là del contenuto e del metodo delle critiche, in quell’intervento da parte del Pd vedo una difficoltà nel leggere il futuro prossimo – ha osservato Calcinaro – Non sappiamo cosa accadrà tra due anni e quali saranno gli scenari, ma se ci sarà un blocco civico, tutti dovranno dialogarci». Un messaggio neanche troppo subliminale sul fatto che anche senza Calcinaro alla guida della città, la squadra civica che lo ha sostenuto nel suo doppio mandato rimarrà un protagonista della politica locale. E chissà che lui stesso non faccia ancora parte. Una parte attiva, viene facile immaginare. D’altronde dopo 10 anni da sindaco del Comune capoluogo di provincia, è inverosimile che Calcinaro, a meno che non decida di percorrere altre strade politiche verso Ancona o Roma, accetti un posto all’ombra.

«Tra due anni mi vedo assessore al bilancio nell’amministrazione con Sandro Vallasciani sindaco» ha continuato il primo cittadino fermano in modo ironico. Più serio, invece, sulla sua collocazione futura.  «Di sicuro resto a Fermo, occuparmi dell’Euf, l’Ente universitario del Fermano, mi piacerebbe».

 

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