Da dx il sindaco Paolo Calcinaro e il capogruppo Pd, Sandro Vallasciani

«Il conto consuntivo dell’esercizio 2023 del Comune di Fermo si connota per una gestione spesso troppo frenetica che implementa in maniera significativa la spesa mediante il ricorso a ben 66 variazioni di bilancio nel corso dell’anno trascorso». E’ la critica mossa all’amministrazione comunale dal capogruppo del Pd, Sandro Vallasciani, a margine del Consiglio comunale di ieri sera.

L’esponente dem incalza: «La spesa complessiva passa dai 52,8 milioni della previsione a quasi 63 milioni di euro con un incremento complessivo di oltre 10 milioni di euro. Il risultato di esercizio, ovviamente positivo, è pari a circa 17,7 milioni di euro ma di questi solo 1 milione di euro è quello disponibile in quanto tra partite vincolate ed accantonate, la maggior parte per crediti inesigibili e contenziosi, evidenzia quanto oramai sia ingessato il bilancio comunale. Le spese insopprimibili per la gestione dell’ente ed il suo funzionamento crescono di anno in anno e rendono assai ridotta la spesa discrezionale dell’ente che si è ridotta a circa al 15% dell’intero bilancio. Poco veritiera è stata la previsione di spesa in conto capitale che stimata intorno ai 57,6 milioni di euro si è attestata al termine dell’esercizio a circa 16,7 milioni. La spesa per l’assunzione di mutui prevista inizialmente attorno ai 4,6 milioni di euro si è ridotta per fortuna a soli 1,55 milioni, ma la stessa continuerà a crescere nel 2024 o al più tardi nel 2025 per i mutui derivanti dalla realizzazione del Biodigestore per ben 3 milioni di euro. Nel 2023 il comune ha beneficiato di circa 900.000 di liquidità derivanti dalla rinegoziazione dei mutui, cosa questa che avverrà anche per il 2024: di tale disponibilità se ne dovrà fare a meno nel bilancio 2025. Il consuntivo 2023 riporta un consistente importo di crediti stralciati per 2.341.000 euro, la datazione di originaria di questi era tale da non poterli più considerare come residui attivi nell’esercizio in quanto oramai diventati di fatto di dubbia esigibilità. Si registra un consistente calo dei proventi da titoli abilitativi edilizia che scendono rispetto al 2022 di circa 1 milione di euro, mentre non scendono i proventi da sanzioni da codice della strada, pari 1.048.000 euro la cui riscossione accertata è pari solo alla metà dell’importo. Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio nel 2023 è stato di 268.625.000 euro. In conclusione il rendiconto del bilancio 2023 evidenzia in maniera lampante il sistematico scostamento tra le previsioni iniziali e quelle finali rendendo il bilancio di previsione un mero adempimento di legge più che uno strumento di programmazione finanziaria. L’utilizzo sistematico di entrate aggiuntive e non ripetitive per spese correnti, può portare a sopravvalutare la capacità economica dell’ente legata al soddisfacimento di ogni e qualsiasi iniziativa dell’Amministrazione e, nel tempo, generare false aspettative nella cittadinanza quando queste risorse nei prossimi anni non saranno più così disponibili». 

E nel rispetto della par condicio, in vigore in questo periodo pre-elettorale, alle critiche del capogruppo Pd, replica direttamente il sindaco Paolo Calcinaro:  «A Vallasciani sfugge una cosa, come ho detto anche in Consiglio, che noi siamo usi a fare il preventivo vero, il preventivo entro dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento del bilancio preventivo. Questo è un caso anche piuttosto raro in Comuni di grandi dimensioni ed è veramente un metodo virtuoso, anche se deve coniugarsi ovviamente con i principi di cautela della contabilità pubblica, che sono necessari laddove si fanno bilanci preventivi degli enti pubblici. Questo ci permette comunque di poter essere attivi subito da gennaio, mentre in precedenza ricordo pure di bilanci preventivi fatti a maggio, se non a giugno o anche oltre, e questo teneva praticamente bloccata l’amministrazione per quasi tutto l’anno. Ovvio che poi ci sono degli inserimenti, man mano che passano i mesi, di finanziamento per un po’ tutte le attività, che possono vantare veramente un buon serbatoio. Certo non di lusso perché è tornata la stagione dei tagli da parte del governo, dopo 4-5 anni di sterilizzazione dei tagli, appunto. Però riusciamo a garantire una buona tenuta del bilancio e non solo: si chiude anche con un avanzo significativo, che un po’ potremmo mettere ad investimenti e un po’, sempre con lo spirito della formica e non della cicala, a riserva per chi verrà un domani. Nonostante la stagione dei tagli statali, l’Amministrazione Comunale riesce a garantire un bilancio che a consuntivo si chiude con un avanzo significativo che sarà destinato ad investimenti ed una parte a riserva. Siamo usi fare il preventivo vero entro dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, questo è un caso raro di Comuni di grandi dimensioni, è un metodo virtuoso anche se deve coniugarsi con i principi di cautela della contabilità pubblica che sono necessari con i bilanci preventivi degli enti pubblici. Questo ci permette di essere attivi subito da gennaio: in precedenza ricordo pure bilanci preventivi fatti a maggio se non a giugno e questo teneva bloccate le amministrazioni quasi per tutto l’anno. E’ ovvio che ci sono inserimenti, man mano che passano i mesi, di finanziamenti per tutte le attività».

Nel pomeriggio anche la nota del Comune: «Fra i punti all’ordine del giorno della seduta di ieri del Consiglio Comunale di Fermo, spicca l’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2023. Rendiconto che si chiude con un avanzo di 17 milioni e 700 mila euro, di cui 1 milione di euro di parte disponibile. Numeri del consuntivo che registrano anche un accantonamento a fondo per crediti di dubbia esigibilità di 5.374.000 euro, 44 milioni di euro di spesa corrente e 16 milioni di euro di spesa capitale. Un risultato, sottolineato dall’Amministrazione Comunale, dal Sindaco Paolo Calcinaro e dall’assessore al bilancio Alberto Scarfini, che è tale in quanto ha rispettato i limiti di finanza locale, si è sempre attenuto a criteri di equità ed ha dimostrato la capacità dell’Amministrazione Comunale di intercettare finanziamenti pubblici, statali ed europei, per la realizzazione di opere pubbliche. Dunque, un bilancio consuntivo che si presenta con tutti i requisiti di un bilancio sano, positivo e prudente, con dati fondamentali come il risultato di bilancio e l’avanzo di amministrazione, segni evidenti di un’Amministrazione attenta, che ha saputo destinare risorse a beneficio della comunità cittadina, incontrando i diversi bisogni, con servizi essenziali capaci di dare risposte concrete».

Alberto Maria Scarfini

Sul consuntivo approvato ieri le parole dell’Assessore al bilancio Alberto Scarfini: «Cifre che hanno permesso al Comune di raggiungere tanti obiettivi tanto da continuare la trasformazione di Fermo in una città viva e accogliente, e lo vediamo nelle opere pubbliche del 2023, le gare bandite, i lavori iniziati come all’ex mercato coperto, all’ex Fontevecchia, quelli in corso per realizzare, solo per fare alcuni esempi, la nuova palestra di Marina Palmense, quella di Tre Archi, i lavori in corso per il nuovo asilo a Campiglione, le progettualità su Ete Caldarette e sul centro sociale Santa Petronilla, i lavori sul ponte, gli ascensori verso il Girfalco, cifre che hanno permesso la trasformazione ed il recupero importante di tante strutture per la fruibilità dei cittadini, vedi ex Gazzoli con un parco verde per tutti e dove troverà casa il nuovo centro sociale di Santa Caterina. Senza dimenticare l’attenzione fondamentale del bilancio verso il sociale che ha la maggior parte delle disponibilità per esigenze e bisogni che vanno assolutamente tutelati. Penso inoltre alla continuità che viene data agli eventi culturali e sportivi con il collegamento all’aspetto turistico. Un grazie per il lavoro all’intero Ufficio comunale Risorse Finanziarie, diretto dalla dott.ssa Federica Paoloni».

Francesco Silla

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