
Si prosegue venerdì 2 agosto con “Cuma sotto le stelle”, una camminata naturalistica in notturna tra scienza e leggenda sotto il cielo stellato e visita guidata all’area La Cuma. Partenza alle ore 21.30, percorso facile della lunghezza di circa 3 km e durata di 2 ore. La partecipazione è gratuita, prenotazione obbligatoria: Whatsapp 338 3365114.

Domenica 4 agosto, nell’ambito dell’evento “Al Convivio di Giove” di Monte Rinaldo, alle ore 17 si terrà la visita guidata gratuita all’area archeologica La Cuma e alle ore 19 andrà in scena lo spettacolo teatrale “Itaca per sempre” con Paola Quattrini e Enrico Lo Verso, dal romanzo di Luigi Malerba con adattamento di Alessandra Pizzi, a cura di Tau Teatri Antichi Uniti. Spettacolo a pagamento (15 euro intero / 12 euro ridotto sotto 25 anni), prenotazioni cell. 333 2722246.
I prossimi eventi presso La Cuma sono in definizione.
Info e prenotazioni: tel. 0734 340427 / cell. 334 6558274 – info@cumarcheologia.it – www.cumarcheologia.it

L’AREA ARCHEOLOGICA LA CUMA
La struttura romana La Cuma è un unicum assoluto nel Piceno, che stupisce per la sua straordinarietà. Il santuario, datato II-I secolo a.C., sorge isolato sulle colline di Monte Rinaldo, piccolo borgo in provincia di Fermo, senza altre strutture architettoniche a circondarlo. Dall’alto si apre una vista spettacolare che spazia sul panorama della vallata.
Il santuario è composto da tre edifici distinti, disposti su una terrazza: un tempio centrale dedicato a Giove, un sacello dedicato ad Ercole ed un monumentale portico a doppio colonnato, in linea con le architetture ellenistiche che in quel periodo si diffondevano in tutto il Mediterraneo. Gli oggetti votivi ritrovati nell’area sono testimoni dei desideri di chi frequentava quel luogo di culto: statuine, mani, piedi e altri oggetti che alludevano al ringraziamento per una guarigione, per il buon fine di un viaggio o alla richiesta di protezione affinché il viaggio andasse a buon fine, oltre a statue di bovini e ovini a esprimere le apprensioni rivolte alle coltivazioni e all’allevamento.
I recenti scavi, condotti in regime di concessione ministeriale, hanno portato alla luce altre due strutture sovrapposte sul lato ovest del sito, attualmente in fase di studio da parte della Soprintendenza in collaborazione con una équipe di archeologi dell’Università di Bologna.

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