
L’ultimo episodio sul lungomare, dove due notti fa un paio di ragazzi sono venuti alle mani per futili motivi, sotto agli occhi increduli di qualche mamma, fa riesplodere la rabbia del comitato di genitori costituitosi poche settimane fa con l’obiettivo di dare un aiuto alle istituzioni che sono chiamate a fare prevenzione in tema di sicurezza. Nel mirino finisce nuovamente l’abuso di alcol da parte dei minori.
«Nonostante il divieto, ci sono locali che somministrano bevande alcoliche ai giovanissimi, le segnalazioni delle famiglie sono numerosissime. È tempo di denunciare» scrivono in un comunicato stampa. L’episodio di mercoledì è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Al punto che sotto i riflettori del comitato finiscono anche le locandine collegate ad eventi che pubblicizzano il costo di alimenti e quello dell’alcol. «Riteniamo assurda questa situazione, il comitato per la sicurezza si chiede se è possibile assistere inermi a una tale situazione che si ripete in diversi locali notturni. È oggi facilissimo accedere agli alcolici, a qualsiasi età. Abbiamo ricevuto decine e decine di segnalazioni da parte di genitori che sono passati sul lungomare e si sono resi conto di questa estrema disinvoltura con cui si vendono bevande alcoliche, a volte ad appena 5 euro, dunque ben accessibili a tutti».
Il comitato nasce proprio per promuovere «un sano e corretto divertimento e di certo non si risolvono certe situazioni solo con la repressione ma anche con iniziative di sensibilizzazione e di supporto, alle famiglie e agli stessi adolescenti. Certo è che se si vuole solo fare cassa, per queste serate estive, approfittando della fragilità di ragazzi che hanno evidentemente delle difficoltà, allora non ci stiamo più e siamo costretti a intervenire». Comitato che ha avuto modo di interfacciarsi con il sindaco Vesprini, ma anche con le autorità del territorio, comprese le forze dell’ordine. Ora i genitori chiedono «controlli più serrati proprio nei confronti dei locali che di certo non si possono permettere delle serate di chiusura in piena stagione e che magari si impegneranno per un maggior controllo. Se è vero che non è facile controllare chi si procura bevande alcoliche fuori dal locale, è vero pure che certe situazioni all’interno invece si possono e si devono prevedere».
Comitato che aggiunge: «Il Comune ha di fatto vietato la vendita di alcolici ai minori, le stesse famiglie sono invitate a denunciare esplicitamente qualora fossero a conoscenza di atteggiamenti contrari a tale divieto. Noi continueremo ad insistere su questo punto, il protocollo d’intesa che il Prefetto ha fortemente voluto con tutti i soggetti che in qualche maniera fanno parte della cosiddetta ‘movida’ della costa prevede proprio un invito congiunto in questo senso, perché non si debbano più registrare situazioni di giovanissimi e giovanissime piene di alcol fino a stordirsi». Peraltro si tratta di una attenzione che i genitori intendono rivolgere a tutta la costa e non solo quindi a Porto San Giorgio.
Calci e pugni sul lungomare, fuggi fuggi all’arrivo della Polizia














