di Matteo Achilli

Il countdown sta per iniziare, in città è tutto pronto per la 43esima edizione della Cavalcata dell’Assunta. L’evento più atteso dell’anno per i fermani, anche stavolta porterà con sé alcune novità, che sono state svelate stamattina da coloro che in questi mesi hanno lavorato dietro alle quinte per realizzare al meglio una manifestazione, che di anno in anno sta conquistando un respiro sempre più nazionale.

Ad aprire la settimana che riporterà Fermo indietro nel tempo, sarà lo spettacolo del gruppo sbandieratori e tamburini, che questa volta metteranno in scena la storia di Teseo e del Minotauro.
«Nel corso degli anni abbiamo spaziato dai temi più medievali a quelli più moderni. Lo sbandieratore è una figura storica e proveremo a far capire che con la bandiera si può raccontare qualsiasi tema, confermando che ieri come oggi lo sbandieratore ha un ruolo importante nel folklore – racconta Cristian Cinelli responsabile del gruppo – non vogliamo spoilerare troppo del nuovo spettacolo di Teseo e il Minotauro, sperando che il pubblico venga a vederci numeroso». 

Non mancheranno poi le novità per quanto riguarda il corteo storico, che da cinque anni a questa parte, è stato curato dal regista Adolfo Leoni. «Ciò che mi colpisce della Cavalcata è la presenza di così tanti giovani, che si impegnano e lavorano con passione e sorriso attorno a questo evento. Quello che fanno questi giovani, ma non solo, si chiama economia del dono. Grande merito va dato alle Contrade, al gruppo sbandieratori ecc., che occupano questi giovani e li rendono partecipi. Tra le novità c’è la presenza di una delegazione della corsa alla Spada di Camerino e della Margutta di Corridonia durante il corteo storico, dimostrando che stiamo piano piano riportando a Fermo le delegazioni dei suoi castelli. Altra novità sarà la consegna della giubba non più sul sagrato, ma all’interno della cattedrale. In questi anni ci siamo concentrati molto su ciò che riguardava il racconto storico, lavoro che ormai è riscontrabile – ha dichiarato Leoni, volgendo lo sguardo anche al futuro – se avrò il piacere di  ricoprire ancora questo ruolo, nella prossima edizione, vorrei dare ancora più risalto alla figura della Dama e maggiore attenzione ai costumi».  

Un evento che come ogni anno attrarrà a Fermo migliaia di persone, la macchina organizzativa è già in moto, così come quella amministrativa, guidata dall’assessore con delega proprio alla Cavalcata, Mauro Torresi: «Senza nulla togliere a chi c’è stato fino ad oggi, devo fare un ringraziamento particolare a nome dell’amministrazione comunale, ai vicepresidenti della Cavalcata, Roberto Montelpare e Andrea Monteriù, oltre che al regista Adolfo Leoni, che hanno lavorato per portare aperture e novità. Seppur inizialmente mal digerite dalle contrade, alla fine proprio queste novità hanno portato quella ventata di entusiasmo, che probabilmente ha aiutato a far sì che tanti giovani si avvicinassero a questa manifestazione. La Cavalcata è stata e continuerà ad essere il fulcro degli eventi estivi, perché rappresenta il cuore di Fermo, i fermani ed il nostro mondo».

Per tutto ciò che riguarda la vendita dei biglietti, i punti di accesso ed ogni informazione pratica per partecipare ai vari eventi ed ovviamente alla corsa al palio di domenica 15 agosto, si potranno consultare il sito e le pagine social ufficiali della Cavalcata dell’Assunta.

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