«Disabilità, salute mentale e inclusione: l’impegno della Caritas è concreto»

FERMANO - Tutti i numeri della Caritas. Stefano Castagna, coordinatore del progetto sottolinea che «il percorso personalizzato si sviluppa passo dopo passo grazie anche una pluralità di strumenti (da punto di vista operativo e giuridico) e grazie alla collaborazione in rete di esperti, volontari e degli Enti coinvolti»

«Disabilità, salute mentale e inclusione: l’impegno della Caritas è concreto». Oggi ricorre la Giornata Mondiale della Salute Mentale, il cui obiettivo è accrescere la consapevolezza su un tema che influenza ampiamente la vita sociale. E’ un tema complesso, in particolare con riferimento all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e con problemi di salute mentale.  

«In Italia solo il 32,5% delle persone con disabilità è occupata. Anche nella provincia di Fermo la percentuale di persone (adulti e giovani) disabili disoccupati è molto alta. Le associazioni e gli Enti che si occupano di disabilità sottolineano che per molti disabili l’esclusione lavorativa rischia di diventare una condizione permanente di vita. La Caritas Diocesana di Fermo è impegnata da gennaio 2024, con una iniziativa attivata grazie ai finanziamenti dell’otto x mille della Chiesa Cattolica. Il progetto denominato “Percorsi di inclusione al lavoro” progetto risponde all’esigenza di offrire opportunità di inserimento di lavorativo e/o socio-lavorativo alle persone svantaggiate e fragili, che -proprio a causa delle proprie fragilità o disabilità sono disoccupate da molto tempo e -spesso- non hanno occasioni né possibilità di uscire di casa e, pertanto, rischiano di vivere situazioni di isolamento e di progressivo scoraggiamento». 

Risultati raggiunti 

Nella prima fase di implementazione del progetto sono stati raggiunti risultati incoraggianti per l’inclusione socio-lavorativa delle persone disabili e fragili, attraverso l’attivazione di percorsi personalizzati: 

persone inserite in percorsi di inclusione lavorativa = 11 persone

persone inserite in percorsi di inclusione socio-lavorativa = 19 persone 

laboratori di lavoro protetto attivati = 2 laboratori  

L’importanza della collaborazione e della rete 

Stefano Castagna, coordinatore del progetto sottolinea che «il percorso personalizzato si sviluppa passo dopo passo grazie anche una pluralità di strumenti (da punto di vista operativo e giuridico) e grazie alla collaborazione in rete di esperti, volontari e degli Enti coinvolti».

L’obiettivo di incrementare l’inclusione sociale delle persone svantaggiate, tra cui anche persone con disturbo mentale, può essere così raggiunto «solo attraverso la collaborazione in rete con gli Enti Pubblici, i Servizi Territoriali (Comuni, Sil, Ambiti Sociali Territoriali, Asur, Servizio Dipendenze, Carcere, etc), mondo delle imprese, cooperative ed Enti del terzo settore, consulenti del lavoro ed associazioni di categoria»

Proprio per questo il coordinatore Stefano Castagna rinnova l’invito alla collaborazione: è fondamentale la segnalazione di imprese, consulenti commercialisti ed enti interessati ad essere coinvolti e essere nodi della rete. Una rete che vuole essere attiva su tutto il territorio del fermano: dalla zona costiera, alle zone interne ed anche nella zona montana dei Monti Sibillini. 

Per richieste di adesione o informazione:  

Stefano Castagna, tel 0734/229504, progettazionecaritasfermo@gmail.com ww.caritasdiocesifermo.it  

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti