di Maikol Di Stefano
Sì è tenuta questa mattina a Porto Sant’Elpidio la celebrazione per il 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, che quest’anno per la provincia di Fermo ha scelto per l’appunto la piazza del comune costiero elpidiense. A fare gli onori di casa il questore Eugenio Ferraro. Presenti il prefetto Edoardo D’Alascio, le istituzioni del Comune, del tribunale e della procura della Repubblica, della Provincia, della Regione e della Polizia di Stato. A fare gli onori di casa il sindaco Massimiliano Ciarpella insieme alla sua giunta.
Presenti anche il presidente del tribunale di Fermo, Pierfilippo Mazzagreco e il procuratore della Repubblica, Raffaele Iannella. Con loro anche il vicepresidente della provincia Giorgio Marcotulli, i consiglieri regionali Andrea Putzu e Milena Sebastiani, le più alte cariche civili e militari del territorio. Una cerimonia, con la conduzione della giornalista Silvia Remoli, aperta dal coro di Santa Lucia.
«Questa è la mia prima celebrazione da questore della provincia di Fermo. Ringrazio il sindaco e la sua giunta per averci ospitato e supportato in questa giornata» l’intervento di Ferraro che che ha elencato poi i risultati della Polizia di Stato in provincia nell’anno 2025.
Attività di controllo del territorio dell’Upgsp: veicoli controllati: 10.353, persone controllate: 25.893, persone denunciate: 212, persone arrestate: 16.
Immigrazione: permessi di soggiorno rilasciati 6.833. Espulsione adottate dal Prefetto: 32, con ordine del Questore: 10, con accompagnamento al Cpr: 16, rimpatri eseguiti: 9.
Polizia amministrativa e sociale: passaporti rilasciati: 5.677, porti di fucile rilasciati/rinnovati: 716 revoche/dinieghi porto di fucile: 7, sospensione licenze commerciali: 7.
Ordine Pubblico: servizi di ordine pubblico: 542.
Polizia Stradale: pattuglie impiegate: 4.255, patenti ritirate: 924, infrazioni al Codice della Strada: 6.587, carta di circolazione ritirate: 201, soccorsi prestati: 763. Misure di Prevenzione: fogli di via obbligatori: 66, avvisi orali: 31, Daspo: 8, Dacur: 14. Pratiche Antimafia: 588, ammonimenti: 61, sorveglianza speciale: 8, misure patrimoniali: 1.
Polizia Scientifica: Sopralluoghi: 81, persone sottoposte a rilievi dattiloscopici: 920, analisi speditive sostanze stupefacenti: 364, assunzione campioni biologici: 121. Squadra Mobile: arrestati: 46, denunciati: 181, operazioni investigative complesse: 2, somme sequestrate: oltre 30.000 euro. Veicoli sottoposti a sequestro: 16, sostanze stupefacenti sequestrate (gr.): Cocaina/eroina/cannabinoidi: 11.300.
Ai dati sono seguiti i riconoscimenti, gli encomi e le lodi ai poliziotti che nel 2025 si sono distinti in operazioni, controlli e arresti ma anche salvataggi.
«Ringrazio il questore, abbiamo oggi una bellissima giornata che per questa città significa molto. – spiega il primo cittadino, l’avvocato Massimiliano Ciarpella – Siamo particolarmente grati ed orgogliosi di aver ospitato la festa per i 174 anni della Polizia di Stato che ringrazio a nome di tutti i cittadini per come operano quotidianamente, spesso fuori dai riflettori, ma con attività che sono di un valore unico». Una celebrazione conclusa poi nello scenario di Villa Baruchello con un brindisi cordiale tra tutte le forze coinvolte.
In occasione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, ha rivolto un messaggio di ringraziamento e riconoscenza alle donne e agli uomini in divisa, impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza e della legalità anche nei luoghi del sisma del centro Italia. «Celebrare la Polizia di Stato vuol dire rendere omaggio a un presidio fondamentale della nostra democrazia e delle nostre istituzioni. Il loro operato, ispirato dal motto Sub lege libertas, è un punto di riferimento indispensabile anche nei territori colpiti dal sisma, dove la ricostruzione non è soltanto un fatto materiale, ma anche sociale e civile. Legalità e trasparenza sono condizioni essenziali per garantire una ricostruzione efficace e giusta. In questo senso, il lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine è decisivo per prevenire ogni tentativo di infiltrazione e assicurare che le risorse pubbliche siano utilizzate correttamente, nell’interesse esclusivo delle comunità. Non dobbiamo neppure dimenticare il lavoro di squadra tra istituzioni, strutture operative e Forze dell’Ordine: si tratta della chiave per consolidare quel cambio di passo che abbiamo impresso alla ricostruzione. A tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato va il nostro più sentito grazie per il loro servizio, svolto con dedizione, professionalità e immenso sacrificio», ha detto il commissario Castelli.

Le premiazioni per mano del questore Eugenio Ferraro, del prefetto Edoardo D’Alascio, del presidente del tribunale di Fermo, Pierfilippo Mazzagreco e del procuratore capo, Raffaele Iannella
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati