
Due uomini di circa 30 anni in manette per furto di rame in un cimitero, sono stati sorpresi a San Ginesio con 92 chili di “oro rosso” tra grondaie e discendenti. I fatti sono avvenuti ieri intorno alle 21. È a quell’ora che si sono messi in azione i due.
Non sapendo che i carabinieri, in allerta in seguito ad alcuni furti di rame avvenuti nel Fermano, si erano accorti della presenza di uno dei due a San Ginesio e ne tenevano d’occhio le mosse. I due uomini sono entrati nel cimitero e sono usciti circa un’ora più tardi con discendenti e grondaie di rame. Infilato il rame in auto i due uomini sono partiti.

Sandro Pugliese
Poco dopo però i carabinieri, che avevano atteso rinforzi, li hanno bloccati e verificato che sull’auto c’era il rame portato via dal cimitero di San Ginesio. I due uomini sono stati arrestati per furto. Oggi entrambi sono comparsi davanti al giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata per la direttissima.
Uno dei due, difeso dall’avvocato Sandro Pugliese, ha patteggiato un anno, 10 mesi e 300 euro di multa (pena sospesa) ed è tornato libero. Il giudice ha convalidato l’arresto dell’altro e su richiesta del pm, Francesca D’Arienzo, ha disposto l’obbligo di dimora. Per lui, tutelato dal legale Benedetta Pugnali, la direttissima è rinviata al 10 giugno.
(Ultimo aggiornamento alle 16,15)
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