Fermana, avvio in salita: arriva il ko a Pietralunga. Ora domenica serve la grande rimonta

ECCELLENZA - Brutta sconfitta nel match di andata sella semifinale promozione per la Fermana. In Umbria la Pietralunghese piazza l’uno-due in cinque minuti nel primo tempo con Calderini ed Esposito. Ripresa in avanti ma il portiere locale dice di no: delusione per i 200 tifosi giunti in Umbria. Per accedere alla finale ora serve l’impresa, vincere con tre gol di scarto (con due si andrebbe ai supplementari), domenica prossima alle 16 al "Recchioni"

PIETRALUNGA (PG) – Si fa veramente dura per la Fermana. Dopo un’attesa lunga un mese (dall’ultima di campionato ad oggi), i canarini tornavano in campo a Pietralunga, “scortati” da 200 fedelissimi tifosi, per iniziare il cammino nella fase regionale.

Forse il lungo stop ha anche inciso in un avvio tutto in salita con gli umbri a far la voce grossa e far pendere l’ago della bilancia dalla propria parte. Secondo tempo di carattere e in spinta ma con Abbi abile a tenere la sua porta imbattuta. Domenica serve una reazione di carattere per cercare l’impresa.

IL TABELLINO

PIETRALUNGHESE (4-3-3): Abibi; Naticchi (22’st Bruzzesi), Bocci, Tersini, Simoncini (14’st Met Hasani); Esposito, Giambi, Locchi (46’st Pauselli); Piccioli (19’st Cori), Mangiaratti (29’pt Rossi), Calderini. A disp.: Casciani, Gatti, Nicoli, Cecilioni, Rossi. All.: Luca Pierotti.

FERMANA (3-5-2): Raccichini; Scanagatta, Kieling, Barellini; Lischi, Nunzi (12’st Barrasso), Marin (33’st Petronelli), Cicarevic, Frinconi (1’st Cabrera); Fofi, Carmona (28’st Bruno). A disp.: Blasizza, Ruano, Morelli, Rodriguez, Malafronte. All.: Augusto Gentilini.

ARBITRO: Lorenzo Lena di Treviso

RETI: 10’ Calderini, 14’ Esposito

NOTE: Spettatori 1000 circa (200 ospiti). Ammoniti: Calderini, Nunzi, Cori, Cicarevic, Bruzzesi, Met Hasani. Angoli: 3-8. Recupero: 2’ + 6’

LA CRONACA

Grande attesa al Martinelli, con un migliaio di presenti. Rumorosi e caldissimi i 200 arrivati da Fermo (biglietti polverizzati in poco tempo sabato). Per i padroni di casa è un appuntamento quasi storico, dopo i playoff regionali vinti domenica scorsa mentre la Fermana attendeva questa gara dopo un mese di stop, avendo by-passato i playoff regionali per il grande distacco sulle inseguitrici.

Gentiliani si affida al 3-5-2 che aveva dato ampie garanzie nelle ultime gare, tenendo anche spesso la porta imbattuta, ma sfrutta subito la possibilità di non schierare in campo gli under all’inizio. Il fermano Raccichini si riprende la titolarità a distanza di qualche mese, Frinconi a sinistra è preferito al rientrante Malafronte mentre in avanti la scelta è su Fofi al fianco di Carmona, con Guti inizialmente a guardare dalla panchina. Sorprende invece Pierotti, tecnico di casa: nel consueto 4-3-3 non c’è il tanto atteso Cori davanti, ma la scelta è quella di schierare il match winner di domenica Mangiratti (gol decisivo contro il Tavernelle) per non dare troppi punti di riferimento. La mossa evidentemente ha pagato per gli umbri. Dopo una punizione a lato di Cicarevic in avvio, arriva intorno al quarto d’ora l’uno-due che decide subito la gara. Al 10’ Esposito (conosciuto nelle Marche per i trascorsi al Matelica e l’anno scorso avversario dei canarino con il Teramo) imbuca perfettamente per Calderini, difesa gialloblù che si fa prendere alle spalle, e l’esterno offensivo incrocia sul palo lungo alle spalle di Raccichini. Doccia gelata per la Fermana che però non ha neanche il tempo di risistemarsi che subisce il raddoppio. Cross dalla destra di Piccoli e lavoro di sponda di Naticchi che ripulisce la sfera proprio per Esposito che, dal limite dell’area, infila a giro sul palo lungo. Un doppio schiaffo molto pesante con la Fermana che fatica a riprendersi, ci vogliono alcuni minuti. Il primo a provarci è Fofi di testa ma non ci sono problemi per Abbi. L’occasione migliore canarina quasi allo scadere: Carmona a giro trova lo spazio ma la sfera non inquadra lo specchio della porta.

Gentiliani corre ai ripari e ridisegna la squadra con trazione offensiva, inserendo Guti per Frinconi. Fermana che prova a spingere di rabbia e decine, buttando dentro anche Barrasso, Petronelli e Bruno. Pietralunghese che abbassa il baricentro per controllare e qualche pericolo lo corre. Prima il colpo di testa proprio di Guti a metà della frazione con Abbi che dice di noi e poi nel finale di gara, con il numero uno di casa che dice no a Cicarevic con un grande intervento. Si chiude così il primo tempo della sfida, c’è ancora un seconda frazione tutta da giocare, in cui bisogna tentare la rimonta dopo l’insuccesso di oggi. Impresa possibile, ma serve un approccio mentale differente.

(Foto Giacomo Bacalini – Ufficio Stampa Fermana)


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