Sisma, per la scuola “Da Vinci” il finanziamento sale a quasi 11 milioni di euro

FERMO - «Con questa ordinanza compiamo un passo decisivo per la ricostruzione della scuola ‘Leonardo da Vinci’  di Fermo – ha dichiarato il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli – Si  tratta di un intervento che nasce da un approfondimento tecnico rigoroso e che oggi si traduce in un  progetto più solido, più sicuro e più adeguato alle esigenze degli studenti e del personale scolastico»

La Cabina di coordinamento ha approvato l’Ordinanza speciale che modifica e integra l’Ordinanza n. 31  del 31 dicembre 2021, relativa al Programma straordinario di ricostruzione del patrimonio scolastico  nei territori colpiti dal sisma del 2016.  Il provvedimento riguarda in particolare l’intervento di ricostruzione della scuola media “Leonardo da  Vinci” di Fermo, che passa da una previsione iniziale di 5,28 milioni di euro a un  investimento complessivo pari a 10,8 milioni di euro, comprensivo del cofinanziamento del Conto termico e delle risorse della contabilità speciale. 

L’aggiornamento si è reso necessario a seguito delle indagini tecniche e progettuali che hanno  evidenziato nuove e più complesse esigenze strutturali e geotecniche dell’edificio, determinando la  scelta della demolizione e ricostruzione in sito, con soluzioni progettuali più avanzate per garantire  piena sicurezza sismica, funzionalità e continuità didattica. 

L’intervento si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione del patrimonio scolastico del  cratere sisma, che punta a restituire edifici moderni, sicuri e pienamente rispondenti agli standard  attuali, anche attraverso l’utilizzo di tecniche innovative e l’adeguamento ai più recenti prezzari  regionali e nazionali. 

«Con questa ordinanza compiamo un passo decisivo per la ricostruzione della scuola ‘Leonardo da Vinci’  di Fermo – ha dichiarato il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli –. Si  tratta di un intervento che nasce da un approfondimento tecnico rigoroso e che oggi si traduce in un  progetto più solido, più sicuro e più adeguato alle esigenze degli studenti e del personale scolastico.  Investire sulla scuola – ha aggiunto Castelli – significa investire sulla tenuta sociale e sul futuro delle  comunità dell’Appennino centrale. La ricostruzione non è solo ripristino di edifici, ma rigenerazione dei  territori: la ‘Leonardo da Vinci’ sarà un presidio educativo moderno, sicuro e all’altezza delle sfide del  nostro tempo».


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