Si è concluso con un’attenta partecipazione il ciclo di incontri dal titolo “Educazione all’affettività e al rispetto”, promosso dagli istituti scolastici e realizzato in collaborazione con il Consultorio Familiare, rivolto agli studenti delle classi terze del Liceo Classico, del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Artistico della città di Fermo.
Il progetto si è articolato in cinque appuntamenti. Gli incontri sono stati condotti dallo psicologo psicoterapeuta dottor Luigi Rocchi e dall’assistente sociale dottoressa Chiara Vesprini del Consultorio Familiare dell’Ast di Fermo, con l’obiettivo di far conoscere ai giovani un servizio pubblico del territorio.
Nel corso degli incontri è stato presentato il Consultorio Familiare come servizio sanitario specialistico ad accesso libero e gratuito, illustrandone le principali attività: dall’accoglienza e ascolto, al supporto psicologico e sociale, fino ai percorsi di accompagnamento nelle diverse fasi della vita, con particolare attenzione all’adolescenza, alla famiglia e alle relazioni.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata allo Spazio Adolescenti, servizio consultoriale rivolto ai ragazzi e alle ragazze della fascia d’età 14-21 anni, ad accesso diretto e gratuito, pensato come luogo di ascolto, confronto e supporto rispetto alle difficoltà emotive, relazionali e ai bisogni tipici della fase adolescenziale. Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi dell’educazione all’affettività, della sessualità consapevole, delle relazioni e della responsabilità nelle scelte. Tra tutti, proprio l’ambito dell’affettività si è rivelato essere quello più capace di catalizzare l’attenzione degli studenti, che hanno mostrato interesse verso le tematiche legate alle emozioni, alle relazioni e al rispetto reciproco.
«La partecipazione e l’attenzione dimostrate dagli studenti durante gli incontri confermano quanto i giovani abbiano bisogno di spazi di ascolto e confronto su temi legati all’affettività, alle relazioni e alla crescita personale. Un ringraziamento particolare va alla dirigente scolastica, la dottooressa Vallesi, e ai docenti che hanno reso possibile la realizzazione di un percorso così importante all’interno della scuola», sottolinea l’assistente sociale dottoressa Chiara Vesprini.
«Incontrare i ragazzi all’interno della scuola significa offrire loro occasioni concrete di informazione e prevenzione, ma soprattutto la possibilità di riconoscere il consultorio come uno spazio vicino, accessibile e competente, a cui poter fare riferimento nei momenti di difficoltà o di bisogno», aggiunge lo psicologo psicoterapeuta dottor Luigi Rocchi.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e promozione della salute del Consultorio Familiare, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra servizi territoriali e istituzioni scolastiche, favorendo una maggiore conoscenza delle opportunità presenti sul territorio.
L’esperienza conferma l’importanza di portare all’interno della scuola contenuti legati alla consapevolezza affettiva e relazionale, offrendo agli adolescenti strumenti utili per affrontare con maggiore responsabilità e consapevolezza le scelte che caratterizzano questa fase della vita.
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