«Il dilagare delle truffe ai danni della terza età rappresenta, non da oggi, un vero e proprio allarme sociale. Il fenomeno è in costante crescita, come testimoniano i numerosi episodi che riempiono quasi quotidianamente le cronache dei nostri giornali. Eppure, a fronte di una situazione che si fa ogni giorno più critica, registriamo l’inaccettabile immobilismo delle istituzioni regionali. È gravissimo che, nonostante esista una legge da me presentata e approvata all’unanimità nella scorsa legislatura che prevedeva l’istituzione di Sportelli Antitruffa, non si sia ancora dato seguito alla sua applicazione, negando di fatto le necessarie coperture finanziarie». Il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, interviene sul tema della sicurezza e della tutela della terza età.
«Gli Sportelli Antitruffa – prosegue Cesetti – pensati come presidio fondamentale di ascolto, assistenza, informazione e prevenzione, restano purtroppo lettera morta. Questo atteggiamento evidenzia un divario incolmabile tra la propaganda sulla sicurezza sbandierata da più parti e la realtà di un territorio che lascia prive di tutela proprio le fasce di popolazione più fragili. Non basta parlare di sicurezza pubblica a parole se poi si ignorano le vittime di questi spregevoli comportamenti criminali. In questo quadro – sostiene Cesetti – il ruolo delle Forze dell’ordine è fondamentale. Un fatto recente, dove una truffa ai danni di una anziana sangiorgese è stata sventata grazie al loro risolutivo intervento, ne è una chiara conferma. Nonostante le carenze di organico, le Forze dell’ordine operano sempre con grande professionalità e sensibilità, ma non possono essere lasciate sole dalla politica. La loro imprescindibile azione va implementata, con il loro stesso coinvolgimento, da strumenti che consentano di fare prevenzione e sostegno concreto alle vittime».
Per il consigliere dem, la risposta istituzionale deve essere immediata: «Non c’è più tempo per i rinvii. È necessario che si passi dalle parole ai fatti, assegnando le risorse indispensabili per rendere finalmente operativi gli strumenti di tutela già votati dal Consiglio. Al contempo, sollecito la discussione e l’approvazione rapida della mia proposta di legge per l’istituzione del Garante regionale per i Diritti delle persone anziane. Questa figura è essenziale per promuovere e monitorare l’effettiva applicazione dei diritti degli anziani, garantendo loro la parità di accesso ai servizi di assistenza, la libertà di scelta e l’autonomia decisionale. Il Garante dovrà vigilare attivamente contro ogni forma di abuso e maltrattamento, salvaguardando i diritti costituzionali e le libertà fondamentali, con particolare attenzione al diritto alla vita, alla salute, alla riservatezza e alla piena realizzazione della persona nel contesto sociale e familiare».
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