di redazione CF
Un acquazzone nel tardo pomeriggio odierno. E nel Fermano riaffiorano le criticità di sempre: vie e sottopassi allagati, strade che diventano fiumi in piena, smottamenti e fango. Praticamente ovunque. Dalle ore 19,45 circa, infatti, sul Fermano si è abbattuto un violento acquazzone che in pochi minuti, ma non certo per l’intensità della pioggia, ha fatto riaffiorare le criticità di sempre, quelle di un territorio che a livello idrogeologico da troppo tempo ha a fior di pelle le sue lacune.
E, nell’attesa di una tanto agognata, forse ormai una chimera, a metterci una pezza sono sempre loro, i Vigili del fuoco. Gli uomini del 115 dalle 20 di questa sera hanno accumulato in poco più di un’ora oltre 60 chiamate e interventi. La squadra smontante delle 20 è rimasta al lavoro, in ausilio ai colleghi che erano arrivati per dare loro il cambio. Sei mezzi sono al lavoro in quasi tutto il territorio fermano, concentrati soprattutto sulla costa, a Fermo e nelle zone di Rapagnano.
Alberi caduti, smottamenti, strade invase dal fango, vie e garage allagati. Tra i territori maggiormente colpiti, oltre a Fermo, sul versante nord, quelli di Monte San Pietrangeli, Rapagnano (dove alcune auto sono rimaste impantanate sulla strada provinciale 44, e per le quali è stata allertata anche la Provincia), Torre San Patrizio, Monte Urano, Francavilla d’Ete e Magliano di Tenna.
Un albero si è abbattuto sulla strada che collega Francavilla d’Ete a Monte San Pietrangeli mentre si segnala uno smottamento, tanto per fare un esempio, tra Torre San Patrizio e Campiglione di Fermo. Insomma chi più ne ha più ne metta. Loro ci sono, intendiamo i Vigili del fuoco, per l’emergenza che ormai nel Fermano, con una qualsivoglia pioggia di media intensità diventa norma. Si attende, invece, la risposta di chi deve realmente sanare il problema, alla radice. Sic.
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