Il Pd replica alla Vagnozzi: «Altro che capricci, qui si parla di trasparenza amministrativa»
PORTO SAN GIORGIO - Botta e risposta tra la consigliera Vagnozzi e il gruppo del Pd. Alle critiche rivolte dal capogruppo della lista "Insieme" agli esponenti di minoranza rispondono i cinque esponenti dem. «Le dichiarazioni della consigliera di maggioranza Giulia Vagnozzi, sono un tentativo evidente di distorcere i fatti per coprire le proprie mancanze politiche».
Botta e risposta tra la consigliera Vagnozzi e il gruppo del Pd. Alle critiche rivolte dal capogruppo della lista “Insieme” agli esponenti di minoranza rispondono i cinque esponenti dem. «Le dichiarazioni della consigliera di maggioranza Giulia Vagnozzi, sono un tentativo evidente di distorcere i fatti per coprire le proprie mancanze politiche. Non accettiamo lezioni su come si fa opposizione, soprattutto da chi prova a svilire il nostro ruolo anche quando sottoponiamo critiche o analisi costruttive» così il Pd respingendo al mittente le accuse.
«Il gruppo del Partito Democratico non ha “abbandonato” il Consiglio comunale: ha scelto di non legittimare un metodo di lavoro che continua a eludere il confronto su questioni centrali per la città, a partire dalla gestione del porto. Altro che capricci o teatrini: qui si parla di trasparenza, programmazione e responsabilità amministrativa.
È comodo ridurre tutto a una presunta fuga dall’aula, ma molto meno comodo rispondere nel merito delle questioni che poniamo da tempo e che vengono sistematicamente rinviate o ignorate. Il problema non è la presenza del Pd, ma l’assenza di risposte da parte della maggioranza». Come noto, infatti, l’opposizione in blocco ha abbandonato l’aula in occasione dell’ultimo Consiglio comunale come forma di protesta per il mancato confronto, in quella sede, sul lavoro svolto dalla Sgds all’interno del porto turistico assegnato in gestione alla municipalizzata. Una protesta che potrebbe protrarsi fino a quando, come ha annunciato l’ex sindaco Nicola Loira, l’amministratore Giovanni Lanciotti non verrà a riferire in Consiglio.
«Quanto alle ricostruzioni sul passato amministrativo, respingiamo con forza ogni tentativo di semplificazione e strumentalizzazione: il Pd ha sempre operato nelle istituzioni con senso di responsabilità, affrontando anche situazioni complesse e difficili. Ricordiamo, infatti, che se c’è qualcuno che ha avuto a cuore il porto siamo stati noi approvando dopo 40 anni il piano del porto. Chi oggi si scandalizza per la nostra posizione, in realtà sta cercando di spostare l’attenzione dal vero nodo politico: la gestione opaca e non condivisa di scelte strategiche per la città. Il Pd continuerà a fare opposizione, senza prestarsi a giochi di distrazione e senza accettare che il dibattito democratico venga svuotato di contenuti» chiosano i dem.