Dieci anni e la magia di “Marameo” continua, torna il festival di teatro per ragazzi: «Accessibile a tutti» Ecco il programma

CULTURA - Dieci anni di crescita continua, una rete che coinvolge cinque regioni italiane, quaranta Comuni e circa centocinquanta eventi tra spettacoli, laboratori, incontri e mostre. Sono questi i numeri della decima edizione di Marameo, il Festival Interregionale e Internazionale del Teatro per Ragazzi, presentata questa mattina nella Sala Giunta della Provincia di Fermo. A presentare il cartellone sono stati i direttori artistici Lorenzo Marziali e Marco Renzi

La presentazione della decima edizione (2026) del Marameo Festival

di Antonietta Vitali

Dieci anni di crescita continua, una rete che coinvolge cinque regioni italiane, quaranta Comuni e circa centocinquanta eventi tra spettacoli, laboratori, incontri e mostre. Sono questi i numeri della decima edizione di Marameo, il Festival Interregionale e Internazionale del Teatro per Ragazzi, presentata questa mattina nella Sala Giunta della Provincia di Fermo.

A fare gli onori di casa il presidente della Provincia di Fermo, Michele Ortenzi, che ha sottolineato il valore culturale e territoriale della manifestazione. «È un piacere che continuiate a scegliere la sede della nostra Provincia per la presentazione del festival Marameo. Si tratta di un progetto innovativo che affonda le sue radici nel 1988, proprio a Montegiorgio, Comune che rappresento come sindaco. Dietro questo programma c’è un grande lavoro organizzativo che merita i complimenti di tutti, e che ha come obiettivo la valorizzazione dei comuni partecipanti attraverso la magia dell’arte del teatro».

A presentare il cartellone sono stati i direttori artistici Lorenzo Marziali e Marco Renzi: «Marameo ha raggiunto dimensioni davvero importanti – ha spiegato Marziali – ed è oggi il più grande festival italiano dedicato al teatro per l’infanzia e la gioventù». Nelle Marche saranno coinvolti otto territori: quelli di Fermo, Porto San Giorgio, Civitanova Marche, Montegiorgio, Montegranaro, Montefiore dell’Aso, San Benedetto del Tronto e l’Unione Montana dei Monti Azzurri.

Marco Renzi ha evidenziato come il festival abbia mantenuto negli anni la propria vocazione originaria: «Questa decima edizione conferma il carattere interregionale e internazionale di Marameo. Sono tantissimi gli eventi organizzati e l’intero programma è consultabile sul sito del festival (clicca qui)». La chiusura della manifestazione sarà affidata al progetto “Teatri senza Frontiere”, che quest’anno farà tappa in Gambia.

Tra gli appuntamenti più attesi figura il Premio Otello Sarzi, dedicato alle giovani compagnie teatrali e intitolato al grande maestro burattinaio. L’evento si svolgerà a Montegranaro il 14, 15 e 16 giugno.

Uno degli aspetti distintivi di Marameo è la capacità di trasformarsi e assumere identità differenti nei vari territori coinvolti. A Porto San Giorgio il festival diventa “Un Mare di Favole”. «Con questo progetto continuiamo a promuovere eventi culturali per ragazzi, avvicinandoli alla grande arte del teatro», ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Porto San Giorgio Carlotta Lanciotti.

A Montegranaro il programma comprende il Veregra Children Festival e il Premio Otello Sarzi, mentre nell’Unione Montana dei Monti Azzurri prende forma il Friku Festival, illustrato dal direttore artistico Giuseppe Nuciari. «Per me è una grande soddisfazione far parte di questa rete. Il Friku Festival si svolgerà dal 19 giugno al 4 settembre coinvolgendo dieci Comuni marchigiani. Saranno presenti numerose compagnie teatrali e questa collaborazione fa sicuramente bene sia al teatro sia ai ragazzi».

A Montegiorgio, invece, Marameo si traduce nel progetto “Parchi da Favola”. L’assessore alla Cultura Michela Vita ha annunciato quattro spettacoli ospitati nei quattro parchi del paese, con proposte di circo-teatro, laboratori prima degli spettacoli e iniziative dedicate anche a bambini ipovedenti e ipoudenti: «Lo scorso anno la partecipazione è stata straordinaria e vogliamo continuare su questa strada».

Anche Montefiore dell’Aso conferma il proprio sostegno alla manifestazione: «Come amministrazione abbiamo continuato a credere in questo progetto – ha affermato il consigliere comunale con delega al Turismo, Manuele Ciarrocchi – e la risposta del pubblico è stata positiva e massiccia. Per noi rappresenta un’iniziativa di grande valore».

Tra gli elementi di maggiore orgoglio del festival, Lorenzo Marziali ha infine ricordato la forte attenzione all’accessibilità: «Una delle cose di cui andiamo più fieri è proprio la capacità di rendere il teatro accessibile a tutti, senza barriere».

Con il coinvolgimento di cinque regioni (Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche e Puglia) e una rete di quaranta Comuni, Marameo si conferma dunque un punto di riferimento nazionale per il teatro dedicato all’infanzia e alla gioventù, capace di unire cultura, inclusione e valorizzazione del territorio, che avrà la sua conclusione con Teatri senza frontiere che quest’anno avrà luogo, si diceva, in Gambia. 

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