Fermo, il centrodestra sulla nuova giunta: «I soliti noti e un assessore in più per accontentare tutti»

FERMO – Nota congiunta di Fratelli D’Italia e Uniti per Tosoni. Sulle novità in giunta sottolineano «ex vicesindaci di Porto San Giorgio e forzisti a giorni alterni. Ci saranno le solite beghe e i soliti veti. Una giunta in ritardo per Fermo non è un buon inizio. Il consiglio comunale convocato poche ore prima dello scadere dei termini di legge lascia presagire un rapporto poco rispettoso dell’organo più importante del Comune».

Leonardo Tosoni

«Parafrasando Shakespeare, potremmo dire: tanto ritardo per nulla. Dopo due settimane di attesa, ultima tra le città con vittoria al primo turno, finalmente la giunta della nuova amministrazione fermana ha visto la luce. Ebbene, come era prevedibile, sei riconferme (adesso è chiaro il motivo del mancato accordo con il centrodestra) e poi, a causa dei troppi da accontentare, un assessore in più. Per quanto possa essere apprezzata la previsione di una delega specifica al Decoro urbano, attuando quel che solo la coalizione di centrodestra aveva proposto in campagna elettorale, la scelta di prevedere un assessore in più appare dettata più da logiche di spartizione forzata, che da cogenti necessità amministrative. Una scelta, dunque, discutibile, sulla quale occorrerà vigilare anche sotto il profilo della spesa per le casse comunali, che rischia di aumentare in modo considerevole, pesando sulle tasche dei cittadini. Sorprende, invece, la mancanza di un Assessore al Palio, promesso dalla coalizione civica al dibattito organizzato dalla Cavalcata dell’Assunta, sul quale il centrodestra aveva espresso invece alcuni dubbi, evidentemente rivelatisi fondati», si apre così il comunicato stampa dei gruppi di Fratelli D’Italia e Uniti per Tosoni che hanno sostenuto Leonardo Tosoni a sindaco di Fermo e che saranno all’opposizione in consiglio comunale.

 

«I soliti noti e qualche novità relativa – prosegue la nota – questo emerge, in estrema sintesi, dalla presentazione della nuova giunta. Tra ex vicesindaci di Porto San Giorgio e forzisti a giorni alterni, speravamo che il ritardo nella composizione della giunta fosse legato a qualche attesa di personalità importante. Che stessero aspettando, insomma, l’accettazione di qualche premio Nobel da mettere all’Urbanistica, alla Cultura, all’Ambiente, o chissà dove. Invece niente, le solite beghe, i soliti veti, la città ancora ostaggio, per altri cinque anni, delle coppie Torresi-Lanzidei e Calcinaro-Marcozzi».

 

«Una giunta in ritardo per Fermo non è un buon inizio – conclude la nota -. Nonostante la vittoria al primo turno, la coalizione qualche problema lo dimostra. Tutti questi giorni ci raccontano una storia diversa da quella narrata in campagna elettorale, perché tra voti e competenze, con una città che aspetta, è già chiaro come sarà la navigazione di questa amministrazione: a vista.

 

E il Consiglio comunale? La convocazione in “zona Cesarini”, poche ore prima dello scadere dei termini di legge, in modo quantomeno insolito, lascia presagire un rapporto poco rispettoso dell’organo più importante del Comune, in quanto rappresentativo dell’elettorato-comunità, secondo Statuto. Speriamo che non venga meno del tutto – proseguendo la tendenza della scorsa amministrazione – il rispetto per l’aula che rappresenta la città, dunque, perché ciò sarebbe un fatto grave, sul quale battersi fin da subito. Ad ogni modo, al netto di ogni critica e di ogni dubbio, buon lavoro alla nuova amministrazione comunale».


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