Fabrizio Cesetti

«Non ci può essere alcun limite all’attività ispettiva dei consiglieri regionali. Il direttore Gozzini se ne faccia una ragione. Non stiamo esprimendo un semplice dissenso, ma esercitando il nostro preciso dovere di controllo sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Conosciamo bene i nostri doveri e le nostre prerogative costituzionali, che ci impongono, laddove necessario allo scopo, di varcare ogni confine».

A dirlo sono i consiglieri regionali Massimo Seri (Lista Ricci) e Fabrizio Cesetti (Pd), che hanno depositato una mozione – sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza – per istituire una Commissione di verifica sull’attività amministrativa dell’Azienda Ospedaliera. L’iniziativa corona un percorso ispettivo di ben nove interrogazioni su nomine, appalti e scritture private dell’ente.

«Siamo di fronte a una serie di atti amministrativi – spiegano i consiglieri – che necessitano di una verifica immediata, puntuale e imparziale. La Commissione che proponiamo è necessaria per approfondire la gestione amministrativa e finanziaria della struttura, in merito a delibere milionarie, transazioni prive di pareri legali obbligatori e una gestione non chiara dei partenariati pubblico-privati. Dobbiamo farlo perché dalla corretta gestione delle risorse pubbliche dipende il diritto universale alla salute dei marchigiani, sancito dalla Costituzione».

«Inoltre – aggiungono Seri e Cesetti – le risorse alla sanità regionale le assegniamo noi con il bilancio e le approviamo con il consuntivo dopo la certificazione della Corte dei Conti. Abbiamo quindi il pieno dovere di occuparci anche di vicende come una mediazione civile, se questa comporta l’impiego di fondi pubblici».

«Sappiamo che la maggioranza probabilmente respingerà la richiesta – concludono i due esponenti della minoranza – ma l’iniziativa rappresenterà l’occasione per esaminare finalmente in Aula l’attività dell’Azienda Ospedaliera. E siamo certi che sarà una discussione molto utile, soprattutto in vista dell’imminente giudizio di parifica della Corte dei Conti fissato per il 30 luglio».

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