Ci sono numeri che raccontano una carriera meglio di qualsiasi presentazione, ed in tal senso quelli di Luca Rossato parlano chiaro: oltre 400 punti segnati in ciascuna delle ultime tre stagioni di Serie A3, con un’impressionante punta di quasi 600 realizzazioni nel campionato 2023/24. Numeri che lo hanno portato stabilmente tra i migliori marcatori della categoria e che oggi lo accompagnano nella sua nuova avventura con la Yuasa Battery Grottazzolina.
Opposto, 200 centimetri d’altezza, classe 2001, Rossato arriva nelle Marche con un bagaglio importante nonostante la giovane età. Un giocatore abituato ad assumersi responsabilità, a prendersi il peso dell’attacco sulle spalle e a vivere da protagonista le ultime stagioni della propria carriera. La sua storia, però, parte da molto più lontano. «Sono un ragazzo che ama giocare a questo sport e che vuole migliorarsi anno dopo anno». Una frase semplice, quasi essenziale, che descrive bene il suo modo di interpretare la pallavolo.
I primi passi li muove nel Lazio, a Sabaudia, dove nasce e cresce fino a conquistare l’occasione di confrontarsi da giovanissimo con la realtà di Cisterna in massima serie. «Ho avuto la possibilità di giocare per due anni a Cisterna, un’esperienza che mi ha insegnato tantissimo. Allenarmi con giocatori più esperti mi ha fatto capire che la pallavolo sarebbe stata il mio futuro». Terminato quel percorso, torna a Sabaudia per altre due stagioni di A3, e da lì parte il suo vero viaggio da protagonista attraverso la Serie A: «È lì che è iniziata davvero la mia avventura in giro per l’Italia, prima a Savigliano, poi a Ortona e ancora a Savigliano».
Tre campionati nei quali Rossato non si è limitato a crescere. Stagione dopo stagione ha chiuso con numeri da autentico terminale offensivo, diventando uno degli opposti più prolifici dell’intera Serie A3 e attirando inevitabilmente l’attenzione di numerosi club. Tra questi anche quella della Yuasa Battery. «Dopo questi anni in Serie A3 volevo mettermi alla prova e cercavo una società di A2 che mi permettesse di crescere ancora». Quando è arrivata la telefonata di Grottazzolina, la scelta è stata immediata: «Appena ho saputo dell’interesse della società sono stato contentissimo, è quello che cercavo». Rossato sa perfettamente che il salto di categoria comporterà anche un cambio di prospettiva; dopo stagioni da riferimento offensivo assoluto, infatti, sarà chiamato a inserirsi in un roster profondo e ricco di qualità. Una sfida che affronta però con grande maturità: «Sarà un anno diverso, perché avrò un ruolo differente rispetto alle ultime stagioni. Ma sto lavorando e continuerò a lavorare duramente per farmi trovare pronto quando arriverà il mio momento». Parole che raccontano una mentalità preziosa, perché la Yuasa Battery che sta prendendo forma non sarà costruita tanto e solo attorno ai singoli, ma sulla forza del collettivo. Ed è proprio questo uno degli aspetti che ha colpito maggiormente anche il nuovo opposto giallorossoblu: «La squadra mi piace molto. Alcuni compagni li conosco già, altri soltanto di nome, ma vedo un gruppo ricco di esperienza e soprattutto di tanta voglia di fare». Per Rossato, però, il valore aggiunto potrebbe nascere lontano dai riflettori delle partite: «Sono convinto che sarà soprattutto durante gli allenamenti che riusciremo a costruire qualcosa di importante. Se ogni giorno il livello sarà alto, chi scenderà in campo la domenica ne trarrà grandi benefici».
È una visione matura della pallavolo, quella di chi sa che una stagione lunga e impegnativa si costruisce prima di tutto durante la settimana. E il prossimo campionato di Serie A2 sarà esattamente questo: lungo, difficile, ricco di trasferte e di sfide ad alta intensità. E per affrontarlo serviranno alternative credibili in ogni ruolo, serviranno giocatori pronti a incidere quando verranno chiamati in causa. Serviranno, insomma, profili come quello di Luca Rossato. Un opposto che arriva da stagioni vissute da protagonista assoluto, che ha scelto di mettersi nuovamente in discussione per continuare a crescere e che porterà in dote alla Yuasa Battery punti, fisicità e fame. Perché dietro quei quasi seicento punti realizzati in una stagione non c’è soltanto un solido attaccante… c’è un ragazzo che non ha ancora smesso di credere che il meglio debba ancora venire.















