A seguito del recente incremento di episodi di violenza che hanno interessato lo scalo ferroviario di Porto San Giorgio, la Questura di Fermo ha disposto un’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di vigilanza all’interno e nelle aree limitrofe alla stazione. Proprio nel quadro di questi mirati interventi, volti a contrastare la criminalità e a verificare la regolarità dei cittadini stranieri sul territorio, gli agenti della Squadra Volante hanno rintracciato e identificato, in diversi momenti tre soggetti in posizione irregolare.
Nelle prime ore di lunedì mattina, i poliziotti hanno individuato all’interno della stazione di Porto San Giorgio un cittadino marocchino di 44 anni, il quale ubriaco infastidiva viaggiatori e passanti. A seguito dei tempestivi controlli l’uomo, pluripregiudicato, è risultato senza permesso di soggiorno e, come da lui stesso dichiarato, entrato illegalmente in Italia. In virtù di ciò lo straniero è stato trattenuto e accompagnato dagli operatori della Questura presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Bari Palese, dove rimarrà in vista del definitivo allontanamento dal territorio nazionale.
Sempre nei pressi dello scalo ferroviario, la Volante nel pomeriggio ha proceduto al controllo di due cittadini stranieri. Uno di loro un pachistano appena ventenne, è risultato completamente privo di documenti. Il giovane è stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici in Questura e invitato a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione per la regolarizzazione della sua posizione sul territorio nazionale. Durante il turno serale, la Volante ha intercettato a piedi in via Crispi un cittadino egiziano appena ventenne. Anch’egli irregolare sul territorio dello Stato, è stato formalmente invitato a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Fermo.
Il rafforzamento dei presidi si colloca all’interno dell’intensa attività di monitoraggio delle aree sensibili disposta dal Questore di Fermo. L’operazione si inserisce nella più ampia cornice delle direttive strategiche emanate dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi che promuovono con priorità lo strumento dei rimpatri, qualora si riscontri l’oggettivo fallimento del percorso migratorio intrapreso dal cittadino straniero e venga constatata la totale assenza di concrete prospettive di integrazione nel tessuto sociale ed economico nazionale.
La Questura di Fermo continuerà a vigilare con la massima attenzione per garantire la sicurezza dei cittadini, ripristinare il pieno decoro delle aree ferroviarie e assicurare il rispetto delle regole sul soggiorno dei cittadini stranieri.















