
Micol Lanzidei, Andrea Borraccini e Mauro Torresi
Cinque giornate di ritmo, musica e atmosfere dal sapore giamaicano, unite da un filo conduttore preciso. Dal 22 al 26 luglio, a Marina Palmense, torna il Bababoom Festival, uno degli eventi più rinomati nel panorama reggae, dub, sound system e non solo, a livello internazionale.
Lo slogan scelto per il 2026 è “Plant Love, Grow Peace”: seminare amore per raccogliere pace. L’edizione di quest’anno vuole essere, infatti, una celebrazione dell’amore in ogni sua declinazione e un invito concreto a costruire pace e comunità attraverso l’attenzione verso gli altri, il rispetto reciproco e le radici di un genere musicale che da sempre racconta dignità, libertà e fratellanza.
In 13 anni, il Bababoom Festival è diventato un punto di riferimento nazionale per gli appassionati di reggae, dub e cultura sound system. Non solo, è anche una festa di solidarietà, come evidenziato questa mattina dall’assessore regionale al sociale, Paolo Calcinaro.
«La mia vicinanza è totale, come assessore regionale e come ex amministratore – ha dichiarato – Il festival l’ho visto nascere 13 anni fa da assessore, è oggi una realtà unica, inclusiva e importante, degna di una città che vuole essere ambiziosa. È una musica di nicchia che fa parte della vita e riesce a coinvolgere anche chi passa sul lungomare rinnovato e accogliente».
A sottolineare il valore sociale del progetto dedicato alla disabilità, la possibilità per chi ha un’invalidità superiore al 60% di poter entrare gratuitamente insieme all’accompagnatore. Forte anche la collaborazione con “Casa da Sergio”, la cooperativa che gestisce il ristorante di Marina Palmense con cuochi e camerieri disabili e normodotati: i suoi ragazzi saranno protagonisti di uno stand e accoglieranno gli ospiti del festival, domenica in particolare accompagnati dal gruppo Disabiliè.
A seguire il festival sin dagli albori è anche Mauro Torresi, vicesindaco di Fermo: «E’ una manifestazione in crescita, ormai ben inserita nel contesto di Marina Palmense e, di riflesso, Torre di Palme. Vorrei fare un plauso all’organizzatore Andrea Borraccini nonostante quanto successo l’anno scorso con il maltempo, è ripartito con la stessa grinta».
Per Micol Lanzidei, assessore alla Cultura, il Bababoom Festival è stato «il partner perfetto» nel percorso di riqualificazione di Marina Palmense: «Prima pur avendo tanto potenziale era un luogo un pochino ai margini rispetto ai circuiti turistici e culturali della nostra zona. Invece, in questi anni, grazie a una visione di crescita dell’amministrazione è cambiato molto, pur non stravolgendone l’identità. Proprio come ha fatto il festival che è rimasto fedele a se stesso. Andrea Borraccini (l’organizzatore n.d.r. ) è un fermano che ha sempre creduto nella sua città, gli faccio i miei complimenti perché ha tenuto duro in tutti questi anni, perché ci crede e perché vuole far crescere la propria città. Non ci sono molti festival reggae in Italia, quindi il Bababoom ci caratterizza e richiama gente da ogni dove, dunque solo grandi applausi per lui e speriamo di poter continuare così insieme».
Del pubblico del Bababoom ha parlato proprio Andrea Borraccini: Abbiamo prenotazioni da tutta Europa, prenotazioni che sono in crescita rispetto all’anno scorso. Diversi tornano e portano gente nuova. Il festival è in continua evoluzione, soprattutto grazie ai suoi partecipanti. Ci saranno tre aree dedicate alla musica dal vivo, due dedicate ai dj. Come sempre l’area beach sarà gratuita ed è possibile riservare un posto tenda».
L’area del festival comprende infatti un campeggio a pagamento, parzialmente ombreggiato e dotato di servizi. Le giornate seguono un ritmo scandito da numerose attività: si comincia al mattino con lo yoga, si prosegue con i ritmi e la cultura dell’African Village (aperto mattina e sera), fino al relax dello Space Buddha, lo spazio dedicato ai massaggi. Ogni giorno sono in programma laboratori, aree per il body painting e uno spazio protetto e divertente per i bambini, il Babyboom, completo di servizio truccabimbi.
Un capitolo a parte merita la Beach Area: dalle 11:00 alle 13:00 ospita il format Radio Talk in diretta dalla spiaggia, mentre dalle 14:00 alle 19:00 propone una selezione musicale pensata per ballare e rilassarsi sul mare, in attesa dei concerti serali.
Il programma
Tre palchi per un’unica identità per l’appunto. Il cartellone attraversa tutte le sfumature della musica giamaicana, con proposte quotidiane per ogni gusto.
Si parte mercoledì 22 luglio con l’apertura del Main Stage affidata alle rime di Brusco e alla carica travolgente della Inna Cantina. La Dub Area accoglie poi dai Paesi Bassi il colossale King Shiloh Sound System insieme a Rapha Pico, mentre il Jamaican Corner porta in riva all’Adriatico la scena capitolina con Raina & Ginko della storica Villa Ada Posse.
Giovedì 23 luglio il palco principale è dei Mellow Mood, formazione di Pordenone riconosciuta a livello internazionale come una delle eccellenze del reggae europeo. In Dub Area arrivano le sonorità inconfondibili del polacco Radikal Guru, mentre al Jamaican Corner la festa è affidata alla Jungle Army con Caligula Sound.
Venerdì 24 luglio è la serata più attesa, dal sapore spirituale: sul Main Stage sale Luciano, the “Messenjah”, leggenda vivente e icona assoluta del roots reggae giamaicano. La notte continua in Dub Area con le produzioni potenti del francese Mr Zebre e al Jamaican Corner con l’adrenalina del Bababoom Sound Clash.
Sabato 25 luglio riflettori puntati su Hempress Sativa, regina del roots contemporaneo, pronta a conquistare il pubblico del palco principale con voce e carisma. I bassi della Dub Area sono affidati ai francesi Miniman con Little R, mentre al Jamaican Corner si balla tra dancehall e foundation con Macromarco & Lion D.
Domenica 26 luglio il gran finale: attesissimo il live dei 99 Posse, colonna portante della scena alternativa italiana. Sullo stesso palco, a testimonianza della vocazione inclusiva della manifestazione, si esibiranno anche I Disabiliè, dimostrazione concreta di come il linguaggio universale della musica sappia superare qualsiasi barriera. La chiusura della Dub Area è affidata alle sessioni di Word Sound & Power, mentre il Jamaican Corner rende omaggio alla cultura del vinile con la tradizionale Bababoom Vinyl Conference.
Ad arricchire il Main Stage saliranno inoltre i gruppi vincitori del Bababoom Band Contest: Original Sicilian Style, Raggamatty and The Rootical Fam, Officina Reggae, The Pitz e Zio Bob e Regeshuri.

Micol Lanzidei, Andrea Borraccini e Mauro Torresi

Mauro Torresi, Andrea Borraccini e Paolo Calcinaro














