
Da dx il presidente Licio Livini, la giornalista Silvia Remoli (che ha presentato l’evento) e l’assessore regionale Paolo Calcinaro
«Fermo abbraccia lo Iom e Gianluca Impastato: un successo di pubblico per la cultura della prevenzione. Ma pesa l’assenza del Comune» inizia così, con queste parole, la nota dell’Istituto oncologico marchigiano nel commentare e nel fare il resoconto della serata di ieri che ha visto protagonista Gianluca Impastato, a Villa Vitali.
Una serata di grande spettacolo, ma soprattutto di profonda partecipazione civile. Il pubblico delle grandi occasioni era presente, infatti, ieri sera nella platea di Villa Vitali per assistere alla performance di Gianluca Impastato, il celebre comico che ha messo il suo talento al servizio dello Iom (Istituto Oncologico Marchigiano).
«L’evento ha confermato lo straordinario legame tra l’Associazione e il territorio e un calore umano che è andato ben oltre il semplice applauso. Un segnale di vicinanza che la comunità ha voluto dare con forza, riconoscendo nello Iom un punto di riferimento imprescindibile – aggiungono dall’istituto – A sottolineare l’importanza istituzionale del lavoro svolto dall’Associazione è stata la presenza di sindaci e amministratori del territorio e dell’assessore regionale alla Sanità avv.Paolo Calcinaro, la cui partecipazione ha testimoniato l’attenzione personale e della Regione verso le realtà che operano quotidianamente nel supporto ai pazienti fragili. Di contro, è stato impossibile non notare un’assenza pesante: il Comune di Fermo non era rappresentato né dal sindaco né dall’assessore di riferimento. Una mancanza che molti tra il pubblico e gli organizzatori hanno interpretato come una “nota stonata” in una serata dedicata proprio al servizio della comunità fermana».
Nel suo intervento di apertura, il presidente dello Iom, il cavalier Licio Livini ha espresso profonda gratitudine ai presenti, ribadendo la missione dell’Associazione: «Siamo qui per ribadire il nostro mandato: la vicinanza concreta alla comunità per rispondere ai bisogni di pazienti fragili e oncologici. Ma non possiamo limitarci a curare: dobbiamo prevenire».
Il presidente ha poi offerto una riflessione di alto profilo scientifico e umano sulla lotta al tumore, la cui incidenza resta purtroppo elevata. «Lo Iom crede fermamente nella prevenzione primaria. Se la prevenzione secondaria si occupa della diagnosi precoce, intervenendo quindi quando la malattia è già presente, la prevenzione primaria parla invece di Salute. Salute e Malattia sono due facce della stessa medaglia: occuparsi della prima significa avere meno bisogno della seconda. Il nostro obiettivo è garantire non solo più anni, ma tanti anni di qualità alla nostra vita».
Il messaggio è stato chiaro: la sfida del futuro si gioca sul benessere complessivo della persona. Un concetto che Gianluca Impastato ha saputo declinare a modo suo, regalando risate e spensieratezza, strumenti preziosi per affrontare con spirito positivo le difficoltà della vita.
Il ricavato della serata sosterrà i progetti e le campagne di sensibilizzazione dello Iom. «Se da un lato resta l’amarezza per il mancato supporto formale dell’amministrazione locale, dall’altro trionfa la solidarietà di un territorio che non ha bisogno di inviti ufficiali per dimostrare il proprio grande cuore».















