
Il sindaco di Montefortino, Giampiero Lattanzi, insieme a esponenti della lista “Noi con Voi”, tra cui due assessori e tre consiglieri comunali
«Infernaccio: nessun “pasticcio”, ma un doveroso chiarimento a tutela di cittadini ed escursionisti». E’ la replica dell’amministrazione comunale di Montefortino, guidata dal sindaco Giampiero Lattanzi alle critiche del capogruppo di opposizione Domenico Ciaffaroni.
In merito alle dichiarazioni diffuse dal capogruppo di minoranza riguardanti le Ordinanze Sindacali n. 32 e n. 33 relative alla riapertura del tratto del sentiero escursionistico E9, l’Amministrazione comunale ritiene, infatti, opportuno fornire alcune precisazioni.
«L’Ordinanza n. 32 ha disposto la riapertura del tratto di percorso compreso tra il parcheggio di Valleria e il secondo bivio di accesso all’Eremo di San Leonardo a seguito della conclusione dei lavori eseguiti da Tennacola S.p.A. e del sopralluogo effettuato dall’Ufficio Tecnico Comunale, che ha accertato il ripristino delle condizioni di percorribilità. La successiva Ordinanza n. 33 non ha modificato la decisione di riaprire il sentiero, né ha cambiato la valutazione delle condizioni di sicurezza del percorso. Essa ha esclusivamente precisato la formulazione di una parte del dispositivo che poteva prestarsi a differenti interpretazioni, chiarendo in modo inequivocabile che le indicazioni relative all’utilizzo del casco e agli altri comportamenti prudenti costituiscono raccomandazioni rivolte agli escursionisti e non condizioni obbligatorie per l’accesso. Infatti le “avvertenze di sicurezza” sono informazioni e istruzioni fornite per prevenire rischi che richiedono attenzione e consapevolezza da parte dell’utente, invece gli “obblighi” sono prescrizioni vincolanti che impongono comportamenti specifici. Quindi si tratta di un intervento di chiarezza amministrativa che non incide né sui presupposti tecnici del provvedimento né sulla valutazione dei rischi residui, fisiologicamente presenti in qualsiasi ambiente montano. È interesse dell’Amministrazione che gli atti siano chiari e privi di possibili equivoci interpretativi, soprattutto quando riguardano la sicurezza delle persone. Appare pertanto del tutto infondato sostenere che vi sia stato un mutamento della valutazione del rischio geologico o un’improvvisa inversione di rotta. Le condizioni del percorso sono rimaste le medesime; ciò che è stato chiarito è esclusivamente il carattere non cogente delle indicazioni di prudenza rivolte agli escursionisti».
«Parimenti, risultano prive di fondamento – aggiungono dall’amministrazione Lattanzi – le affermazioni secondo cui il Comune avrebbe adottato provvedimenti privi di istruttoria o esposti a presunti vizi di legittimità. La riapertura è stata disposta sulla base della comunicazione di ultimazione dei lavori trasmessa da Tennacola S.p.A. e del sopralluogo effettuato dall’Ufficio Tecnico Comunale, che ha verificato la percorribilità del tratto interessato. L’Amministrazione e gli uffici comunali continueranno a operare con senso di responsabilità, ponendo al centro la sicurezza delle persone, la tutela del territorio e la valorizzazione dell’Infernaccio, evitando inutili allarmismi che rischiano soltanto di creare confusione tra cittadini, operatori turistici ed escursionisti. Il confronto politico è sempre legittimo; tuttavia, quando si affrontano temi che riguardano la sicurezza pubblica e l’immagine del territorio, è auspicabile che esso si svolga con equilibrio, evitando ricostruzioni suggestive che non trovano riscontro nei contenuti effettivi degli atti amministrativi. L’obbiettivo di questa Amministrazione è solo portare avanti il programma elettorale, votato da una gran parte di cittadini, con la speranza che si evitino polemiche strumentali ma piuttosto iniziative costruttive da parte di tutti».















