Domenica prossima torna uno degli appuntamenti più attesi della Cavalcata dell’Assunta, l’Arrivo del Palio, con tante novità. Per questa 45esima edizione, infatti, la cerimonia si svolgerà a Porta Marina, in corrispondenza della Chiesa di San Francesco, nel rispetto di una tradizione consolidata che vuole che gli eventi fondativi della manifestazione siano distribuiti tra i luoghi più significativi della città. Non solo quindi in Piazza del Popolo, ma anche alla Cattedrale, alle porte della città e nelle vie. «Seguendo la rotazione tradizionale delle porte – spiega il regista Gabriele Claretti – per questa edizione è capitata Porta Marina, davanti alla chiesa di San Francesco. Lo abbiamo interpretato come un “segno”, dato che proprio quest’anno ricorre l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi».
Domenica l’evento si aprirà alle ore 19.30 con una vera e propria rievocazione di un borgo medievale a largo Mora, animato dagli allestimenti delle corporazioni delle Contrade e dalla musica itinerante a cura degli Errabundi Musici. «L’obiettivo – specifica Claretti – è quello di creare uno spazio di conviviale attesa, in cui i contradaioli, gli appassionati e i curiosi possano radunarsi e vivere insieme le ore che precedono il momento centrale della serata».
La parte cerimoniale, come da programma, avrà inizio alle 21.30 e sarà condotta dall’Araldo della Città di Fermo, interpretato da Paolo Rocchi, che scandirà le varie fasi fino allo svelamento del drappo. La delegazione di Monterubbiano, accompagnata dalle delegazioni di Moregnano e di Francavilla d’Ete, porterà il Palio al cospetto delle autorità per la consegna ufficiale.
Una volta svelato, il drappo verrà portato nella chiesa di San Francesco, dopodiché sarà visitabile dalla cittadinanza in Cattedrale.
Il drappo 2026 è opera di Ilaria Gregonelli, vincitrice del concorso indetto dalla Cavalcata. Domenica sera sarà lei stessa a presentare la propria creazione davanti alla città, un momento che la giovane artista attende con emozione e con uno sguardo tutt’altro che convenzionale: «Più che l’attesa in sé, prevale la curiosità – racconta – è un’esperienza diversa da quelle che vivo abitualmente e mi interessa capire come un’opera, una volta uscita dallo studio, venga accolta all’interno di una cerimonia così ricca di significati. Sono curiosa di vivere la Cavalcata dall’interno, di assistere allo svelamento del drappo e di osservare la reazione delle persone: è il momento in cui il lavoro smette di appartenere solo a chi lo ha realizzato e inizia a essere letto attraverso lo sguardo della comunità».
L’appuntamento, quindi, è a largo Mora, presso la Chiesa di San Francesco, a partire dalle ore 19:30.

















