Il tema era il tradimento, ma il pubblico non ha tradito Città Medioevo e ha riempito le vie del centro storico di Sant’Elpidio a Mare, per uno degli appuntamenti più amati dell’estate elpidiense, che apre la strada verso la 74° Contesa del Secchio. Una folla che si è immersa tra vicoli e scorci del borgo, ha cenato nelle locane e assistito alle scene allestite da contrade e delegazioni foranee, che hanno declinato il tradimento in diversi ambiti: amoroso, religioso, familiare e politico. A completare il quadro, la novità della escape room, le compagnie Kronos ed Errabundi Musici, il mercatino medievale lungo corso Baccio.

«Siamo orgogliosi e soddisfatti – commenta Alessandra Gramigna, presidente dell’Ente Contesa – Siamo stati presi d’assalto in queste giornate, in particolare il sabato abbiamo registrato un’affluenza eccezionale. Era del tutto fisiologico un numero più contenuto la domenica sera, sicuramente la finale dei Campionati del mondo di calcio ha inciso, ma abbiamo comunque mantenuto uno standard davvero alto. Il sabato si sono registrate piccole difficoltà di parcheggio ed era inevitabile un po’ di attesa nelle locande, quando arrivano migliaia di persone non può essere altrimenti. Abbiamo ridotto gli spettacoli nella piazza centrale, ne abbiamo previsto solo uno iniziale ed uno a fine serata, volevamo evitare che la folla si concentrasse tra il corso e piazza Matteotti e incentivare il pubblico ad addentrarsi tra i vicoli del centro ed assistere alle scene sapientemenze confezionate dalle contrade, un obiettivo pienamente centrato. Ho registrato grande apprezzamento per il tema scelto e il modo in cui è stato proposto negli spettacoli, con una programmazione ampliata e un maggior numero di scene».

Bene, secondo Gramigna, sia le formule consolidate che le novità. «Il mercato medievale lungo il corso si conferma attrattivo, il format della manifestazione funziona, le locande hanno svolto benissimo il loro lavoro, ha avuto grande successo la novità della escape room, tanto che per le prossime edizioni cercheremo di raddoppiarle per consentire a più persone di partecipare, abbiamo dovuto dire di no a tanti visitatori perchè abbiamo sempre raggiunto il numero massimo di iscritti. Abbiamo visto in queste tre sere tanti turisti, avevamo puntato su una promozione mirata in hotel, villaggi vacanze e campeggi, come tante le persone arrivate da altre province, che hanno potuto conoscere e apprezzare le nostre manifestazioni storiche nella loro originalità e accuratezza».

Il pensiero finale è per i tanti cantieri del centro storico che negli ultimi anni hanno limitato sensibilmente gli spazi a disposizione in centro storico. «Qualche angolo della città è stato liberato a lavori ultimati – conclude la presidente Gramigna – Altri torneranno fruibili l’anno prossimo, pian piano la comunità si riappropria di tutto il borgo».

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