
Da sinistra: Prof.ssa Ferretti, Prefetto D’Alascio, Direttore Agenzia Demanio Russo, Sindaco Scarfini, Onorevole Albano, Paolo Calcinaro, Michele Ortenzi, Roberto Grinta
Stamani si è suggellato un percorso concertato che punta a trasformare il patrimonio pubblico in un motore di sviluppo, servizi e qualità urbana. È questo il cuore del Piano Città degli Immobili Pubblici di Fermo, sottoscritto questa mattina nel Gabinetto del Sindaco di Palazzo dei Priori, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano.
Platea gremita da istituzioni, da rappresentanze delle amministrazioni locali e dai massimi esponenti forze dell’ordine: in prima linea oltre ovviamente al Sindaco Alberto Maria Scarfini e l’onorevole Lucia Albano, l’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, il Prefetto Edoardo D’Alascio, il presidente della provincia di Fermo Michele Ortenzi, il direttore dell’Ast Dott. Roberto Grinta, la Prof.ssa dell’Università Politecnica della Marche Maddalena Ferretti, il direttore regionale dell’Agenzia del Demanio Pierpaolo Russo.
Non manca il video messaggio del senatore Guido Castelli, che ribadisce il plauso per questo piano città, che consacrerà Fermo la terza città delle Marche e trentottesima in tutta Italia a fare questo importante intervento di rigenerazione strategica del proprio territorio.
Il primo cittadino ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato: “E’ stato un lavoro di squadra, che è partito dalla precedente amministrazione grazie all’alacre impegno dell’assessora Ingrid Luciani e prosegue ora con Lauro Salvatelli”.
Per Lucia Albano anche in queste operazioni si ribadisce la sfida del governo a coordinare la sostenibilità economica con la funzione sociale di immobili ed opere che, con questo intervento, riacquistano valore e apportano beneficio all’intera comunità.
Paolo Calcinaro dichiara a gran voce che il vero upgrading della sanità fermana sarà il rilancio del ‘Murri’, potenziando l’Inrca con nuovi posti letto e con incrementi ambulatoriali e con prestazioni ai cittadini che possano sgravare gli accessi al pronto soccorso.
Il Prefetto, Dott. Edoardo D’Alascio, citando anche la costituzione, riconosce che un intervento di tale mole è necessario anche per delineare meglio i profili di una provincia che merita essere definita “di serie A, che come tale deve essere considerata, un territorio a servizio delle amministrazioni, dei cittadini e in particolare delle future generazioni di lavoratori”. Le sue parole verranno poi riprese sia da Pierfilippo Russo che da Filippo Salvucci, rispettivamente direttore regionale e architetto responsabile dei lavori dell’Agenzia del Demanio anche per parlare della fitta rete multidisciplinare e multiscalare nata nel 2022 coinvolgendo, tra le altre l’università Politecnica delle Marche: “L’intesa di oggi è trasparente e il piano di azione sarà visibile a tutti: il nostro è metodo dialogico, diatopico e diacronico, valido per creare valore sociale e ambientale ”.
Il direttore Ast Roberto Grinta si definisce orgoglioso di far parte dei soggetti protagonisti nel piano : “penso ad un migliorato ospedale di comunità, ad una migliore programmaticità e medici generali all’interno dell’ex Murri, che diventa un bene di utilità; coinvolto sarà anche l’ex Inam, ambulatorio che affianca il vecchio ospedale, incrementando ulteriormente la disponibilità di spazi a servizio della sanità fermana. Accenna anche con fierezza la collaborazione con l’Università delle Marche per il progetto di digitalizzazione e controllo da remoto grazie al sistema BIM”.
A proposito di università, la Prof.ssa Ferretti titola il suo intervento “Abitare le transizioni ambientali, sociali, economiche e digitali. Le istituzioni devono governare queste transizioni integrando il contesto local e collegarlo al mondo globale, adeguandolo al moderno, trasformandolo per il miglior utilizzo, ispirandosi all’adattabilità, rispettando la sostenibilità, limitando le demolizioni ed evitando gli sprechi”.
Chiude l’assessore con delega al Patrimonio Lauro Salvatelli, affiancato dal dirigente Alessandro Paccapelo che, facendo scorrere delle slide sullo schermo, fanno un rapido focus sui 10 beni oggetto della riconversione.
L’accordo, promosso dall’Agenzia del Demanio, vede insieme Agenzia del Demanio, Struttura Commissariale per la Ricostruzione Sisma 2016, Regione Marche, Prefettura di Fermo, Comune di Fermo, Provincia di Fermo, Università Politecnica delle Marche e Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo, dando ufficialmente il via a una collaborazione istituzionale finalizzata alla valorizzazione e alla rifunzionalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.
L’obiettivo è costruire una strategia di lungo periodo capace di coniugare recupero del patrimonio esistente, sostenibilità ambientale, riduzione del consumo di suolo e potenziamento dei servizi, creando nuove opportunità di sviluppo economico, sociale e culturale. Il Piano apre inoltre alla possibilità di attivare partenariati pubblico-privati per favorire investimenti e accelerare gli interventi di recupero.
Tra i progetti considerati prioritari spicca il futuro del Complesso Ospedaliero Augusto Murri e della Palazzina ex INAM, oltre 36 mila metri quadrati destinati a diventare, una volta completato il trasferimento delle attività nel nuovo ospedale, una nuova centralità urbana con funzioni socio-sanitarie, amministrative, culturali e sociali al servizio della comunità.
Altro intervento simbolo è quello dedicato a Villa Vitali, che il Piano intende restituire pienamente alla città attraverso il recupero della storica villa, danneggiata dal sisma del 2016, rafforzandone il ruolo di polo culturale, formativo e di aggregazione, in continuità con il parco e l’arena già oggi punto di riferimento per gli eventi cittadini.
Il primo portafoglio del Piano comprende dieci immobili pubblici, destinati ad ampliarsi con il coinvolgimento di ulteriori enti.
Beni dello Stato
- Ex Tunnel Ferrovia Porto San Giorgio-Fermo-Amandola.
Bene dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo
- Complesso Ospedaliero Augusto Murri e Palazzina ex INAM.
Beni del Comune di Fermo
- Villa Vitali.
- Ex Scuola Fracassetti.
- Ex Scuola Cavour.
- Palazzo Sacconi.
Beni della Provincia di Fermo
- Ex Enaip.
- Area di via Zeppilli.
- Ex Caserma dei Vigili del Fuoco.
- Area della Circonvallazione Nord.
La giornata si è conclusa con l’inaugurazione del City Plan Center, il nuovo “Luogo del Racconto” allestito al terzo piano del Palazzo Comunale: uno spazio dedicato a raccontare ai cittadini il percorso di trasformazione urbana previsto dal Piano e a favorire il dialogo tra istituzioni, territorio e comunità.
Con la firma dell’accordo prende così avvio un percorso che punta a ripensare il patrimonio pubblico non come un insieme di edifici da gestire, ma come una leva strategica per costruire la Fermo dei prossimi anni, valorizzando immobili storici, migliorando i servizi e creando nuove opportunità di crescita per l’intero territorio.






































