Riceviamo da alcuni cittadini di contrada Gabbiano, a Fermo, e pubblichiamo:

«Segnaletica stradale a Gabbiano di Fermo: l’odissea dei cartelli storti (e raddrizzati male). Se non ci fosse da piangere per la sicurezza stradale, ci sarebbe da ridere. La storia dei cartelli d’inizio territorio nella contrada Gabbiano di Fermo sta assumendo i contorni di una commedia dell’assurdo, dove a rimetterci sono, come sempre, il decoro urbano e le tasche dei contribuenti.
Per mesi abbiamo sollecitato un intervento. La situazione era sotto gli occhi di tutti: cartelli stradali divelti o piegati dal passaggio dei mezzi pesanti, e tabelle scivolate lungo i paletti di sostegno (forse per colpa del vento, o più probabilmente per un fissaggio a dir poco approssimativo). Una bacheca dell’incuria che richiedeva un briciolo di seria manutenzione.
Qualche giorno fa, finalmente, qualcosa si è mosso. Non è chiaro chi sia intervenuto, se il Comune o la Provincia, dato che il rimpallo di competenze è un grande classico delle nostre latitudini, ma qualcuno si è presentato sul posto per “sistemare” le cose. Il risultato? Giudicate voi.
Le tabelle segnaletiche sono state sì tirate su, ma non sono state fatte scorrere fino al filo superiore dei pali. L’effetto ottico è bizzarro: dai cartelli ora spuntano due pali di ferro a mo’ di “corna”. Un altro cartello, invece, è stato privato del paletto trasversale di supporto, rimanendo monco.
Il capolavoro dell’assurdo, però, riguarda il cartello che era stato centrato e piegato da un camion. Lo avevamo detto chiaramente: “Inutile raddrizzarlo lì dov’è, la banchina è troppo stretta. Va posizionato più distante dalla carreggiata, altrimenti lo colpiranno di nuovo”. Detto, fatto? Macché. Gli operai lo hanno raddrizzato esattamente nello stesso punto. Cronometro alla mano, sono bastati appena due giorni perché un altro mezzo pesante lo agganciasse di nuovo. Oggi il cartello è esattamente come prima: storto, piegato e beffato.
Un lavoro a metà, insomma, fatto di fretta e senza ascoltare chi quel territorio lo vive ogni giorno. La contrada Gabbiano di Fermo si ritrova così al punto di partenza, con l’aggiunta di qualche “corno” di ferro in più a fare da monumento all’inefficienza. I residenti tornano a chiedere un intervento definitivo e, soprattutto, fatto con criterio: spostare quel cartello vulnerabile e fissare una volta per tutte la segnaletica. Sperando che, la prossima volta, chi di dovere usi anche il metro e il buon senso».

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