Porto Sant’Elpidio si riempie di calici e festa con l’edizione 2026 di “aMare il Falerio”. L’evento è promosso da Confartigianato, in collaborazione con Ais ed il comune di Porto Sant’Elpidio. Sono state ben tre le categorie premiate: i ristoratori che hanno meglio abbinato una pietanza ad uno dei vini in concorso, i migliori vini Falerio ed i migliori vini Falerio Pecorino.
«Siamo arrivati alla ventiduesima edizione, il mio desiderio è quello di promuovere sempre di più il mondo del Falerio e quest’anno lo abbiamo fatto con grandi numeri – spiega Milena Sebastiani, consigliere regionale e organizzatrice dell’evento per Confartigianato – Abbiamo presentato 23 etichette, che hanno portato 11 vini Falerio e 12 Falerio Pecorino. A loro si sono aggiunti i 14 ristoratori e tra loro abbiamo decretato gli abbinamenti migliori».
A trionfare è stata “Trattoria Trentasette”, al secondo posto del podio “Le Grottacce”, terzi a parimerito “Festa Restaurant” e “Ponti Oscuri Hostaria”. Tre realtà che hanno saputo incantare con i propri abbinamenti.
«Questa iniziativa per la nostra città rappresenta una storicità che si rinnova. Si tratta di un percorso do valorizzazione del territorio grazie ad eccellenze che sappiamo proporre nella giusta maniera – racconta il sindaco, Massimiliano Ciarpella – aMare il Falerio è una manifestazione che valorizza il nostro territorio, nonché una vetrina importante che ci qualifica a livello enogastronomico». Premiate anche le cantine, nella categoria Falerio: terzo posto per “Cantina Valdaso”, secondo per “Vini Centanni”, prima “Terra Fageto Winery”.
Un evento che ha resto felice anche Lorenzo Totò, vicepresidente Confartigianato imprese Macerata Ascoli Piceno Fermo: «Noi siamo sempre vicini alle imprese soprattutto quando si parla di eccellenza. In questo caso addirittura di realtà di valore assoluto che segnano il connubio tra ristorazione e vino. In questo momento storico speciale, bisogna fare rete in tutti i settori». Ultima categoria premiata quella dei Falerio Pecorino. A trionfare qui è stata “Saladiani Pilastra”, seguita da “Officina del Sole” chiude in terza posizione “Pantalone Vini”.
Un’edizione che ha confermato la collaborazione con i sommelier marchigiani, spiegata da Stefano Isidori, presidente Ais Marche. «L’obiettivo è di mettere sotto i riflettori questo vino storico che ha sempre avuto timore a farsi vedere, ma negli anni ci siamo accorti che nelle sue due variabili riesce sempre a catturare attenzione dei degustatori. Quindi ci auguriamo che i produttori ci credano sempre di più e possano proseguire nell’investite sul Falerio».

















