
I coniugi Carmelo Pignatelli e Eulalia La Porta, qui col vicesindaco Mauro Torresi e l’assessore Mirco Giampieri
Fermo città della longevità. Ne sono un esempio i coniugi Carmelo Pignatelli e Eulalia La Porta. Una vita insieme vissuta fra famiglia e lavoro, in giro per l’Italia. Carmelo a gennaio prossimo compirà 102 anni, Eulalia pochi giorni fa, a fine luglio, ha soffiato 100 candeline.
Mano nella mano, nella casa di Fermo sono stati festeggiati qualche giorno fa da parenti ed amici, in primis dalla figlia Loredana, docente di matematica dell’Itis Montani da poco in pensione, dal genero Fabio e dalla nipote Serena, neo dottoressa in architettura ambientale. A portare i saluti e soprattutto gli auguri da parte del Sindaco Scarfini (assente per un concomitante impegno istituzionale) e della città di Fermo, il vice sindaco Mauro Torresi e l’assessore alle Politiche Sociali Mirco Giampieri, che hanno donato ai due coniugi due targhe ed un bouquet di fiori alla signora, sottolineando il fatto che entrambi possono essere presi a modello e come esempio dalle nuove generazioni per come hanno affrontato la vita.
Sono sposati da 70 anni, il loro “sì” nel 1956, dopo 10 anni di fidanzamento, si sono conosciuti quando la signora aveva 14 anni, in Abruzzo, di cui sono originari (per la precisione della provinciale de L’Aquila).
Carmelo ha lavorato come maresciallo nella Polizia Penitenziaria e questo lo ha portato a dover girare molto per l’Italia: dopo 10 anni a Chieti prima, a Macerata nel ‘68 e poi nel ’69 al carcere di Fermo, città nella quale si sono stabiliti.
Eulalia, da sempre casalinga, ha il diploma da maestra ma per fare da mamma a tempo pieno non ha mai insegnato a scuola. Tra i suoi passatempi il lavoro a maglia, i cruciverba, sempre con un’ottima memoria come quella che esercita tutti i giorni con la figlia che le chiede tabelline e capitali.
Carmelo in casa è stato un tuttofare, facendo lavori in legno, il restauratore di orologi, solo per fare alcuni esempi. Una vita contrassegnata da stili alimentari sani, ma soprattutto da lunghe camminate insieme, chilometri e chilometri fatti in sintonia, a tracciare un percorso che hanno avviato insieme e che li hanno portati ad essere longevi e uniti.














