Il sindaco di Porto San Giorgio Valerio Vesprini, affiancato dal vice Fabio Senzacqua e dall’assessore al Turismo Giampiero Marcattili, ha accolto oggi in Comune Paola Gonzalez Malatesta, membra dell’Associazione italiana di beneficienza e mutuo soccorso fondata nel 1893 in Cile. La ricercatrice storica è in attesa di essere nominata console italiano nella città di Antofagasta, nel nord del paese. Nel suo viaggio italiano ha fatto tappa nelle Marche perché suo bisnonno Nicola era partito nel 1880 a cercar fortuna in Sudamerica. Secondo le fonti dell’epoca venne a mancare nel 1901 all’età di 45 anni.
La sua ampia ricerca si è poi stretta sulla costa fino ad arrivare proprio a Porto San Giorgio. «Da oltre quindici anni collaboro inoltre con il Centro de Investigación Histórico Cultural Isaac Arce Ramírez, collegato al Museo Regionale di Antofagasta, dedicandomi allo studio e alla valorizzazione della storia dell’emigrazione italiana nel nord del Cile – ha riferito – Mi definisco una ‘storica per passione’: il desiderio di onorare la memoria dei miei antenati e di tutti gli emigrati italiani mi ha portata a ricostruire le loro vicende, restituendo identità e dignità a uomini e donne che hanno contribuito allo sviluppo della società cilena. La mia principale ricerca riguarda l’emigrazione italiana tra il 1855 e il 1936. Dopo essersi stabiliti inizialmente in Perù, molti italiani si trasferirono nei territori passati al Cile in seguito alla Guerra del Pacifico (1879-1884), dando origine a un importante flusso migratorio. Per ricostruire queste vicende ho svolto ricerche presso l’Archivio storico dell’Università Cattolica di Antofagasta, l’Archivio Storico Nazionale di Santiago, la Biblioteca Nazionale del Cile, la Biblioteca di Valparaíso e gli archivi delle associazioni italiane e dei Vigili del Fuoco volontari. Questo lavoro mi ha permesso di ricostruire centinaia di storie familiari e di documentare il contributo degli italiani allo sviluppo economico, sociale e culturale del Cile. Una parte importante della mia ricerca è dedicata alla storia della famiglia Malatesta e alle mie radici».
«Oggi desidero mettere l’esperienza maturata negli archivi italiani e cileni al servizio delle istituzioni e delle comunità italiane, affinché la storia dell’emigrazione diventi uno strumento di memoria, conoscenza e cooperazione internazionale. Credo che la ricostruzione delle storie familiari possa creare un ponte tra i comuni italiani e le comunità italiane all’estero, favorendo progetti culturali, mostre, conferenze e percorsi di ricerca condivisi. Le città italiane da cui partirono migliaia di emigrati custodiscono una memoria che continua a vivere nelle comunità cilene. Il contributo che desidero offrire è quello di custodire, raccontare e valorizzare questo patrimonio comune, creando nuovi legami tra Italia e Cile, tra persone, istituzioni e territori».
Vesprini si è messo a disposizione della ricercatrice, accompagnata oggi da Giuliana Trama che si occupa di internazionalizzazione. Le ha fornito riferimenti e recapiti per proseguire la sua attività e le ha donato un libro di immagini d’epoca della città.















