La Giostra dell’Anello torna a Paese Vecchio dopo tre anni dall’ultima volta. Un vittoria al fotofinish, con il cavaliere ascolano Lorenzo Melosso, che riesce a battere il “cannibale” Innocenzi e iscrivere così il proprio nome per la prima volta nell’albo d’oro serviglianese.

Una Giostra che ha portato al campo dei giochi migliaia di appassionati.

Pronti via e la prima tornata vede balzare al comando Porta Marina con Rauco che fa registrare un punteggio importante, mettendosi alle spalle tutti gli altri. Nel secondo giro Santo Spirito e il Paese Vecchio rispondono presente. Porta Marina sembra averne di più, ma arriva una clamorosa svista, con il terzo anello che non viene appeso e Rauco che al terzo giro della pista non ha nulla da infilare e si dispera subito. Mani nei capelli per i rionanti rossoblù che vedono sfumare una possibile vittoria attesa da venti anni. Ne approfittano dunque Paese Vecchio e Santo Spirito, che si presentano al terzo giro divisi da soli due punti. Nel frattempo il cavaliere serviglianesi di San Marco, Mario Cavallari, chiude per la prima volta in carriera centrando tutti e nove gli anelli e ricevendo così il grande tributo dei suoi concittadini, un segno di speranza per la carriera del giovane cavaliere. Al terzo e ultimo giro, Navarra fa il suo dovere e si porta in testa, ma Melosso e Paese Vecchio rispondono presente e si prendono la vetta momentanea mettendo il fiato sul collo di Innocenzi e Santo Spirito. Ultimo a scendere sulla pista è proprio il “Cannibale”, che per un soffio deve cedere lo scettro a Lorenzo Melosso e Paese Vecchio.

«Sono davvero contento, perché tenevo davvero a vincere questa Giostra, una delle poche che mi mancava in carriera. Negli anni scorsi ci ero andato vicinissimo e stavolta c’è l’abbiamo fatta – ha commentato Melosso – una vittoria dedicata a tutto il popolo di Paese Vecchio».

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