Fabrizio Cesetti

«Di fronte all’inaccessibilità della stazione di Porto San Giorgio-Fermo occorre un cambio di passo che porti Rete Ferroviaria Italiana a elaborare una programmazione puntuale degli interventi necessari, con garanzie concrete e vincolanti». A dichiararlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, annunciando il deposito di una mozione consiliare per sbloccare l’abbattimento delle barriere architettoniche nello scalo fermano. Un atto nato dopo che la risposta fornita dall’assessore Baldelli in Aula alla sua precedente interrogazione  era stata ritenuta piuttosto vaga, confermando l’assenza di risorse e di un cronoprogramma per le opere.

 

«Ponendo al centro la tutela dei diritti costituzionali e la funzione strategica dello scalo – afferma Cesetti – questa mozione sancisce alcuni impegni per la Giunta regionale che possono rappresentare una soluzione al problema. Anche perché la persistente presenza di tali ostacoli penalizza gravemente non solo le persone con disabilità, ma anche anziani, persone a mobilità ridotta, famiglie con passeggini e donne in gravidanza, incidendo negativamente su un’infrastruttura fondamentale per pendolari, studenti e lavoratori».

C’è poi l’aspetto economico e sociale che riguarda il turismo. «La stazione di Porto San Giorgio-Fermo – sottolinea il consigliere dem – è una delle porte principali di accesso alla nostra costa e svolge un ruolo centrale per i flussi turistici dell’intero territorio provinciale, a maggior ragione nella stagione estiva. Garantirne la piena accessibilità significa valorizzare l’accoglienza del nostro litorale e creare le condizioni indispensabili per il rilancio dei borghi e delle aree interne del Fermano, per i quali la stazione rappresenta il primario snodo d’ingresso».

«Sul piano operativo – spiega Cesetti – vogliamo impegnare formalmente la Giunta regionale a istituire un Tavolo istituzionale di confronto con Rfi, i Comuni di Porto San Giorgio e Fermo, la Provincia di Fermo, l’Auser e le associazioni rappresentative delle persone con disabilità. L’obiettivo di questo Tavolo deve essere quello di definire e pretendere da Rfi tempi celeri e certi per la realizzazione di tutti gli interventi necessari: l’innalzamento dei marciapiedi ferroviari a 55 cm dal piano del ferro, l’inserimento degli ascensori con la demolizione e ricostruzione delle scale fisse di collegamento, e la riqualificazione complessiva del sottopasso e del fabbricato viaggiatori».

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