Tutto pronto per la quarta edizione di “Arco Festival”, l’evento di musica e spettacolo promosso da Amministrazione Comunale di Fermo, Ambito Sociale XIX, Enti del Terzo Settore e reso possibile grazie alla collaborazione di Eclissi Eventi. Due giorni di buon umore – 23 e 24 agosto – sul lungomare di Lido Tre Archi (nuovo parcheggio di via La Malfa) per confermare il grande successo di pubblico e la grandissima partecipazione dello scorso anno.
Ad inaugurare la due giorni, domenica 23 agosto, sarà l’ex campione del mondo 250cc ed ex pilota MotoGP Marco Melandri, che alle ore 21.30 sarà protagonista con un suo talk nella tensostruttura adiacente alla palestra di Tre Archi. Per l’occasione, l’Amministrazione comunale ha invitato tutti i motoclub regionali all’evento, certa che il confronto con l’ex campione rappresenti un’opportunità di indubbio valore e un’occasione di coinvolgimento degli appassionati.
Successivamente, verso le 23, Marco Melandri si sposterà sul vicino lungomare e inizierà poi la sua esibizione. Dopo essersi ritirato dalle competizioni motociclistiche, infatti, Melandri ha iniziato a lavorare principalmente come DJ, suonando musica elettronica e techno in vari locali e nel contesto di eventi legati anche al mondo dello sport. Attualmente vive in Svizzera e, oltre a dedicarsi ancora alla passione delle due ruote (mountain bike elettriche ed enduro), conduce un podcast frutto del progetto “Chiacchiere da Box”.
Il 24 agosto, sempre alle ore 21, sarà poi la volta della comicità marchigiana grazie agli stand up comedian Ezio Testa e Francesco Capodaglio. Tante esperienze diverse per loro, ma un forte radicamento territoriale e una formazione importante con l’associazione “Improvvivo Fermo”, dove entrambi hanno mosso i primi passi.
«Siamo arrivati alla quarta edizione in un percorso in collaborazione, ci teniamo a dirlo, anche con l’Ambito sociale. Arco Festival torna a Lido Tre Archi, non perché crediamo che la cultura possa risolvere problemi più radicati nel tessuto sociale, ma perché negli anni abbiamo scelto un intervento sempre più a 360°. – spiega l’assessore di Fermo con delega alla cultura, Micol Lanzidei – capace di abbracciare sia la parte dei servizi, sia quella delle infrastrutture e sia quella appunto, da ultimo, dell’aggregazione. In tutto questo, ovviamente, la cultura diviene molto importante. Quello che abbiamo potuto osservare in questi anni sicuramente è che il lavoro è tanto, ma la presenza, l’attenzione è mirata, ripeto, non a un solo aspetto perché non riusciamo a cambiare un quartiere soltanto col cemento, oppure soltanto con la cultura o soltanto con qualche servizio, ma mettendo insieme tutto questo. Ecco perché Arco Festival è importante, quest’anno avremo, la domenica, Marco Melandri che nel pomeriggio incontrerà i motorclub del territorio all’interno della nuova palestra, e la sera ci farà ballare col proprio dj Set. La domenica resta il live motive della comicità e quest’anno sarà tutta nostrana con Ezio Testa e Francesco Capodaglio».
Una botta di “normalità” quella che Arco Festival vuol dare alla comunità di Lido Tre Archi, sempre al centro delle vicende di cronaca nera e poche volte per gli aspetti del quotidiano. «Quest’anno abbiamo dovuto fare delle scelte legate all’aspetto economico, sui nomi scelti, ma per noi era fondamentale mantenere l’Arco Festival e portarlo avanti. Lo spiegava l’assessore prima, sicuramente non è questo che tira fuori Lido Tre Archi dalla sua situazione, però è anche questo che ci aiuta. – spiega il vicesindaco Mauro Torresi – Negli anni abbiamo fatto degli interventi come l’apertura della palestra e nell’arco del prossimo mese sarà completata e sarà operativa anche la parte esterna dell’arrampicata. Negli ultimi giorni i residenti si sono lamentati della situazione nomadi, abbiamo quindi istallato per tutta Lido Tre Archi divieti di sosta con rimozione forzata per i camper. Lavoreremo e implementeremo la videosorveglianza legata all’abbandono dei rifiuti, perché questo va scoraggiato sia tra i residenti, ma soprattutto da chi arriva fuori Comune. In questo contesto l’Arco Festival s’incastona per mostrare un lato di questo territorio che va conosciuto: quello della normalità e della quotidianità».
















