«In Contrada Gabbiano siamo di fronte a un inaccettabile stato di abbandono del territorio e dei cittadini da parte del Comune di Fermo. Gli interventi tampone eseguiti di recente hanno persino peggiorato la situazione, trasformando le arterie della contrada in una trappola per automobilisti e motociclisti». A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, il quale annuncia il deposito di una mozione per impegnare la giunta Acquaroli «a stanziare risorse regionali d’urgenza per sopperire alle mancanze del Comune di Fermo e porre rimedio alla grave crisi infrastrutturale che colpisce Contrada Gabbiano».
«L’episodio del 25 agosto – prosegue Cesetti – è emblematico dello spreco e dell’improvvisazione amministrativi a cui assistiamo ormai da troppo tempo: vedere stesa della breccia rossa sulla strada Santa Croce mezz’ora prima di un temporale preannunciato, senza scoli né rullatura, è la prova di una gestione a dir poco approssimativa. La pioggia ha dilavato il materiale nei campi lasciando sulla carreggiata uno strato scivoloso e pericoloso. Sulla vicina strada Tarucchio la situazione è persino peggiore: un solco d’erosione profondo 30 centimetri spacca in due la carreggiata, trasformando il transito in una roulette russa per i veicoli».
«La protesta nasce dalle circa 25 famiglie della contrada, comunità coesa e storica situata nella media Valle del Tenna, al confine tra le province di Fermo e Macerata, che denunciano, inascoltate, lo stato di degrado delle tre arterie principali: Santa Croce, Tarucchio e Gabbiano. Peraltro, una mozione sostenuta dalle opposizioni in consiglio comunale è stata respinta dalla maggioranza per presunti motivi di bilancio. Le reiterate richieste dei cittadini – afferma il consigliere dem – testimoniano una situazione che non può essere affrontata esclusivamente attraverso interventi manutentivi occasionali e di carattere emergenziale che molto spesso aggravano una situazione già fortemente compromessa anche a causa della degli interventi discutibili. Insomma, non si possono liquidare le persone definendo la contrada “sfortunata” né ci si può nascondere dietro i vincoli di bilancio quando c’è di mezzo l’incolumità pubblica e l’accesso a luoghi di interesse come il Santuario di Santa Croce. Di fronte all’inerzia del Comune di Fermo e all’assenza di risposte anche da parte della Prefettura, a cui erano state inviate formali segnalazioni, la Regione ha il dovere istituzionale di farsi carico del problema».
«L’atto che ho depositato – conclude Cesetti – impegna la Giunta regionale a prevedere nel prossimo bilancio uno stanziamento straordinario per la viabilità comunale a rischio dissesto, riservando una quota di finanziamento specifica per la messa in sicurezza delle strade di Contrada Gabbiano. La mozione chiede inoltre di inserire l’opera nei bandi regionali per la sicurezza stradale e di promuovere un Tavolo tecnico urgente con Comune, Provincia e Prefettura di Fermo per mettere in sicurezza i punti critici e gli accessi sulla Strada Provinciale 37 Maceratese. Contrada Gabbiano appartiene a tutti gli effetti al tessuto territoriale fermano e non può essere trattata come una periferia di serie B».
















