Riceviamo da alcuni residenti in contrada Gabbiano di Fermo, e pubblichiamo:
Gli operai del Comune sono finalmente giunti sul posto in strada Santa Croce, ma la modalità dell’intervento lascia sgomenti: un semplice Bobcat, una spolverata superficiale di breccia e un po’ di breccia rossa tirata sopra al massetto senza alcun criterio di compattazione o rullatura. Un lavoro frettoloso, liquidato in pochissimo tempo e, beffa delle beffe, eseguito appena mezz’ora prima che scoppiasse la pioggia.
Il risultato? Un disastro totale. Senza scoli idonei e senza un’adeguata rullatura, l’acqua piovana ha spazzato via la breccia rossa appena stesa, riversandola nei campi adiacenti. Ciò che è rimasto sulla carreggiata è un insidioso strato di brecciolino smosso che fa scivolare le gomme delle auto e trasforma la strada in una trappola mortale per motociclisti e ciclomotori. Un intervento ridicolo che non solo non ha risolto il problema, ma ha drasticamente aumentato il rischio di incidenti.
Se strada Santa Croce è ora un saponetto scivoloso, la vicina strada Tarucchio vive un vero e proprio incubo strutturale. Come evidenziano le drammatiche immagini raccolte dai residenti, al centro della carreggiata si è aperto un profondo solco d’erosione che raggiunge i 30 centimetri di profondità. Una spaccatura spaventosa che spacca in due la mulattiera, facendo emergere sassi enormi e rendendo il transito una roulette russa per le sospensioni e i telai dei veicoli.
Adesso basta, siamo totalmente esausti! È una vergogna inaccettabile! Questo non è fare manutenzione, questo è prendere in giro i cittadini che pagano le tasse e pretendono sicurezza. È la dimostrazione plastica di una sciatteria amministrativa che non ha precedenti.
Di fronte a questo ennesimo fallimento operativo, la richiesta non è più un semplice sollecito, ma un grido d’allarme e di sdegno inviato direttamente al sindaco Scarfini e agli uffici tecnici. Le toppe da mezz’ora non servono a nulla: occorrono macchinari adeguati, l’allargamento della sede stradale, scoli in cemento e lavori eseguiti a regola d’arte. Prima che qualcuno si faccia male sul serio».


























