Una troupe della Rai regionale ha fatto visita questa mattina al Gruppo comunale della Protezione civile di Fermo. Oggetto dell’interesse giornalistico: la struttura di volontariato di emergenza comunale e, soprattutto, il progetto europeo con il quale si è provveduto all’installazione di sensori e stazioni meteo nei sottopassi comunali.
Si tratta di un progetto, presentato per la prima volta lo scorso 18 marzo all’Hotel Astoria, con un budget complessivo di oltre 2,6 milioni di euro (2.665.725,34, di cui 300 mila assegnati al Comune di Fermo) che mira a prevenire i disastrosi impatti di eventi estremi legati ai cambiamenti climatici e meteorologici. E questo significa anche garantire un pronto e coordinato intervento di protezione civile, trasformando i piani di protezione civile in strumenti digitali aggiornabili, collegandoli ai dati raccolti sul territorio e rendendoli più facilmente consultabili dalla cittadinanza e dalle strutture operative. È il modello sperimentato da Digital Plan, progetto finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia che si è concluso il 31 agosto 2026 dopo 30 mesi di attività.
E’ stata l’Università Ca’ Foscari di Venezia a coordinare la digitalizzazione dei piani e a contribuire alla definizione delle strutture dei dati e delle procedure comuni. Con l’Università di Spalato ha inoltre progettato la piattaforma IoT e il sistema di supporto alle decisioni.
Tre le sperimentazioni attivate: nelle Marche, in Abruzzo e in Molise. E, per la nostra regione, proprio a Fermo è stata realizzata una rete per il monitoraggio del rischio idrico e idrogeologico, con stazioni meteorologiche, sensori idrometrici sui corsi d’acqua e sensori di livello nei sottopassi più esposti agli allagamenti. In concreto: il superamento delle soglie genera notifiche sulla piattaforma e, in alcuni punti, può attivare dispositivi luminosi a supporto della sicurezza della circolazione.
A illustrare il progetto è stato il Referente operativo comunale, Lorenzo Paniccià, assieme alla volontaria e istruttrice cinofila Kelly Forti, che ha spiegato principalmente il funzionamento della piattaforma. Presenti l’assessore con delega alla Protezione civile, Mariantonietta Di Felice, il coordinatore operativo dei volontari, Fabrizio Tacchetti, e diversi volontari del Gruppo comunale.
La troupe è stata poi accompagnata in due dei punti dove sono stati installati i sensori, vale a dire la stazione meteo di Molini e il ponte sul fiume Tenna, nei pressi del ruzzodromo. L’altro punto della città dove sono stati posizionate stazioni meteo è la Scuola dell’Infanzia e Primaria di Molini di Tenna. Sensori idrometrici sono stati invece installati sul ponte SP 219 Ete Morto e sul ponte di Contrada Croce San Michele Ete Vivo. Infine, i sensori di livello (prevenzione allagamenti) nel sottopasso di Lido e nei sottopassi di via Campofiloni, di viale della stazione e del Verde Mare.
«L’aspetto importante del progetto è che lavora proprio sulla digitalizzazione dei Piani di protezione civile, piani che al momento sono ancora cartacei. Questo cambia radicalmente l’approccio alla prevenzione e all’intervento dei volontari nel caso di necessità» chiosa l’assessore Mariantonietta Di Felice.
«Colgo l’occasione per sottolineare il lavoro quotidianamente svolto dalla nostra Protezione civile – sottolinea il sindaco di Fermo, Alberto Maria Scarfini – e dai nostri Uffici che non a caso, anche in questa occasione, hanno colto l’opportunità concessa da un progetto così innovativo per migliorare il monitoraggio del nostro territorio e garantire in prospettiva una maggiore sicurezza».
















