Una giornata interamente dedicata allo sport, declinato in tutte le sue forme: attività fisica, inclusione, socialità, benessere e valorizzazione delle tante realtà associative del territorio. Domenica 6 settembre lo Stadio Comunale di via Olimpiadi ospiterà la Festa dello Sport di Monte Urano, appuntamento che coinvolgerà per l’intera giornata società sportive, atleti, istituzioni, professionisti e cittadini.
Il programma prenderà il via alle ore 9 con “Il calcio è di tutti – Spirit in motion”, iniziativa dedicata alla promozione della pratica sportiva per le persone con disabilità. Sul terreno di gioco si affronteranno in un triangolare amichevole Frolla Castelfidardo, Meraky Empoli for Special e Soccer Dream, società padrona di casa. Una mattinata che vuole andare oltre il risultato sportivo e utilizzare il calcio come strumento concreto di inclusione. Un obiettivo particolarmente significativo per la Soccer Dream, che quest’anno celebra il decimo anniversario dalla fondazione.
«Per il triangolare abbiamo pensato a due squadre che più condividono la nostra idea di calcio, ma soprattutto di sport in generale – spiega il tecnico Marco Calcinaro –. Abbiamo visto tanti eventi simili in giro per l’Italia, con tanti ragazzi che si divertono ma purtroppo poco seguito. Da qui l’idea di organizzare anche un convegno per divulgare queste esperienze». Calcinaro richiama poi l’attenzione sulla partecipazione delle persone con disabilità alla pratica sportiva, concludendo con un’immagine che sintetizza lo spirito dell’iniziativa: riuscire a far uscire anche un solo ragazzo di casa e farlo sentire vivo equivarrebbe ad aver «vinto la Champions League».
Alle 11.15 l’attenzione si sposterà infatti dal campo al confronto con il convegno “Oltre il campo: il valore dello sport nei percorsi di crescita e inclusione”, nato da un’idea della Soccer Dream. A curare e condurre l’incontro sarà Sebastiano Faccioni, assistente sociale PAT Ambito XX. Dopo i saluti del sindaco di Monte Urano Andrea Leoni, interverranno il consigliere regionale Andrea Putzu, l’assessore regionale alla Sanità, Inclusione sociale e Disabilità Paolo Calcinaro e il presidente regionale del Comitato Italiano Paralimpico Luca Savoiardi.
Il dibattito entrerà poi nel vivo con gli interventi di Tommaso Farina, ricercatore dell’Università di Macerata; Gianluca Di Lorenzo, socio fondatore della Cooperativa Frolla; Danilo Oppedisano, presidente nazionale della Lega Unica Calcio 8; e Michele Massa, atleta paralimpico fermano e schermitore delle Fiamme Gialle.
Dopo la mattinata dedicata in particolare al valore inclusivo dello sport, dalle 15.30 la Festa entrerà nella sua seconda parte, con protagoniste le associazioni sportive monturanesi. Le diverse realtà del territorio avranno la possibilità di presentarsi al pubblico attraverso esibizioni, allenamenti congiunti e prove gratuite, raccontando anche attività e iniziative in vista della nuova stagione sportiva. A presentare il pomeriggio sarà la speaker monturanese Chiara Ramadori.
Alle 17.30 spazio invece al rapporto tra attività fisica, prevenzione e corretti stili di vita con il dibattito “Alimentazione e movimento per vivere in salute”. Interverranno la nutrizionista Nicoletta Venanzi e il cardiologo Ettore Savini. La giornata sarà anche l’occasione per tributare un riconoscimento speciale a Nello Ribichini, storica figura del ciclismo monturanese.
«Quest’anno sarà una festa dello sport a 360 gradi», sottolinea l’assessore allo Sport Mirko Steca, evidenziando la volontà dell’amministrazione di dare spazio alle numerose associazioni che operano a Monte Urano e, allo stesso tempo, di allargare lo sguardo allo sport come strumento di inclusione e come buona pratica per il benessere fisico. Un percorso per il quale l’assessore ringrazia le società sportive per la collaborazione e la Soccer Dream per il contributo dato all’iniziativa.
Una Festa dello Sport, dunque, che punta a coinvolgere l’intera comunità e a raccontare ciò che accade dentro e fuori dal campo: dalla competizione all’inclusione, dalla salute alla socialità, fino al lavoro quotidiano delle associazioni che fanno dello sport un punto di riferimento per il territorio.
















