Dal Fermano a Bari, in bus, per partecipare alla manifestazione nazionale di Fratelli d’Italia e celebrare il traguardo del Governo guidato da Giorgia Meloni. C’era anche una significativa rappresentanza del coordinamento provinciale di Fermo all’appuntamento pugliese del partito, con il segretario provinciale Andrea Balestrieri, dirigenti, amministratori e militanti del territorio. Presente anche Andrea Putzu, presidente del gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale delle Marche.
Una giornata che per la delegazione fermana ha avuto un significato che va oltre la celebrazione della longevità dell’esecutivo. Dal palco di Bari Meloni ha infatti tracciato un bilancio dell’attività di Governo, rivendicando il valore della stabilità politica e indicando le priorità per la parte restante della legislatura. Ed è proprio sulla stabilità che Andrea Balestrieri concentra la sua lettura politica della giornata barese. «Il messaggio che il gruppo che mi onoro di guidare porta a casa da Bari è molto chiaro: la stabilità è il primo grande risultato. Le opposizioni hanno scommesso sulla caduta del Governo, noi abbiamo scommesso sull’Italia».
Per il segretario provinciale di FdI, la durata dell’esecutivo assume valore soprattutto per la possibilità di dare continuità alle scelte politiche e programmare gli interventi. «Per troppo tempo l’Italia è stata considerata un Paese incapace di garantire continuità alle proprie scelte. Oggi non è più così. L’Italia è tornata ad essere credibile, ascoltata e rispettata nei consessi internazionali. Un Governo che dura, che mantiene una linea e che può programmare è un Governo che può difendere meglio gli interessi degli italiani».
Un ragionamento che Balestrieri lega direttamente anche al tessuto economico del Fermano e delle Marche, composto in larga parte da piccole e medie imprese, artigiani e lavoratori autonomi. «Per il nostro territorio la stabilità non è una parola astratta. Significa avere la possibilità di programmare investimenti, assumere, innovare e guardare al futuro con maggiore certezza. Significa mettere al centro chi produce ricchezza e lavoro».
Tra i temi affrontati a Bari anche lavoro, sostegno alle famiglie e alle imprese, conti pubblici, riduzione della burocrazia e ruolo dell’Italia sullo scenario internazionale. Su quest’ultimo fronte, Balestrieri sottolinea come la continuità dell’azione di Governo abbia, a suo giudizio, rafforzato il peso del Paese. «Anche questo è patriottismo: far contare l’Italia, non limitarsi a raccontarla. Quando l’Italia viene ascoltata, quando può sedersi ai tavoli internazionali con autorevolezza, a beneficiarne sono tutti gli italiani».
Altro capitolo è quello della sicurezza, indicata tra le priorità della fase finale della legislatura. «Sicurezza significa libertà. Significa poter vivere nei propri quartieri, lavorare, aprire un’attività, mandare i propri figli a scuola e sentirsi protetti dallo Stato. Su questo non accetteremo passi indietro», scandisce il segretario provinciale.
Non manca, nel commento della delegazione fermana, l’affondo nei confronti delle opposizioni. Balestrieri torna sulle previsioni di una possibile crisi dell’esecutivo che hanno accompagnato il dibattito politico durante la legislatura. «Hanno passato quattro anni ad aspettare che il Governo cadesse. E invece il Governo è ancora qui. Mentre qualcuno tifava contro, noi abbiamo governato. Mentre qualcuno annunciava crisi imminenti, noi approvavamo provvedimenti. Mentre qualcuno raccontava agli italiani che il Governo sarebbe durato pochi mesi, Giorgia Meloni continuava a lavorare».
Per Balestrieri, la tenuta della maggioranza sarebbe legata anche alla condivisione di un progetto politico all’interno della coalizione di centrodestra. «È questa la differenza tra noi e loro. Noi sappiamo perché siamo insieme. Abbiamo idee, valori, un programma e una visione dell’Italia. Non siamo un’alleanza costruita contro qualcuno. Siamo una coalizione che vuole costruire qualcosa».
Da Bari, però, la delegazione fermana non vuole portare a casa soltanto la celebrazione di un traguardo. Lo sguardo, sottolinea il coordinatore provinciale, è già rivolto ai prossimi mesi. «Il lavoro non è finito. Anzi, proprio adesso bisogna accelerare. Dobbiamo continuare a sostenere chi lavora, chi produce, chi investe, difendere le famiglie, rafforzare la sicurezza e rendere l’Italia sempre più forte e autorevole».
Poi la considerazione con cui Balestrieri sintetizza il senso politico della trasferta: «Quattro anni fa qualcuno scommetteva che questo Governo non sarebbe durato. Oggi quel Governo è il più longevo della storia della Repubblica. Noi non abbiamo mai scommesso sulla sua durata: abbiamo scommesso sulla capacità dell’Italia di rialzarsi. E quella scommessa la vogliamo continuare a vincere, insieme agli italiani».
Infine il ringraziamento alla rappresentanza fermana presente a Bari e a chi, pur non partecipando alla trasferta, ha fatto sentire la propria vicinanza. «Un ringraziamento va alla classe dirigente del Fermano, alla presenza del presidente del gruppo di Fratelli d’Italia in Regione Marche Andrea Putzu e a tutte le persone che non potevano essere con noi ma che ci hanno fatto arrivare, con un messaggio o una telefonata, la loro vicinanza». E Balestrieri chiude con un’ultima stoccata politica: «A sinistra potete ignorare tutto questo, ma non potrete ignorare che l’Italia è un grande popolo».















