Chi raccoglierà il testimone delle imprese del territorio? È una domanda che riguarda sempre più da vicino anche il Fermano, dove sono 1.459 i titolari di imprese individuali con più di 70 anni. Nelle Marche sono complessivamente 10.594, pari al 14,2% del totale delle imprese individuali. Parallelamente, si restringe la platea dei potenziali successori: le imprese giovanili
attive nella regione sono oggi 10.139, su oltre 131 mila imprese complessive.

Non è soltanto una questione anagrafica, ma di continuità del sistema produttivo. Quando manca qualcuno disposto a subentrare, insieme all’impresa rischiano di andare perduti competenze, professionalità, relazioni e un patrimonio costruito in decenni di lavoro. «Il passaggio generazionale è una delle sfide più importanti che siamo chiamati ad affrontare – sottolinea Leonardo Stortoni, Presidente dei Giovani Imprenditori Cna Fermo – seguirlo con attenzione significa garantire continuità alle imprese esistenti e creare nuove opportunità per i giovani. Troppo spesso pensiamo all’imprenditoria giovanile come alla nascita di una nuova attività, mentre il subentro in un’impresa già strutturata può essere una grande opportunità, soprattutto per chi possiede competenze e idee ma non avrebbe le risorse per partire da zero».

Cna Fermo è quotidianamente al fianco delle imprese, offrendo servizi di consulenza e affiancamento nelle diverse fasi della vita aziendale, dall’avvio alla crescita, dagli investimenti alla ricerca delle opportunità di finanziamento. Un supporto che passa anche dalla costante attività di informazione sui bandi e sulle misure disponibili, aiutando le imprese a individuare gli strumenti più adatti alle proprie esigenze e a cogliere le opportunità che possono rafforzarne la competitività e la continuità.

Per Cna Fermo il passaggio generazionale non può essere lasciato alla sola iniziativa delle famiglie: «Servono strumenti per facilitare l’incontro tra chi vuole lasciare l’attività e chi è disposto a raccoglierne il testimone, accompagnare il trasferimento delle competenze, favorire l’accesso al credito e sostenere economicamente le operazioni di continuità aziendale» – aggiunge
il Segretario Generale Andrea Caranfa.

«Da una parte ci sono imprenditori che hanno costruito aziende solide e devono programmare il futuro – spiega Stortoni – dall’altra giovani che hanno voglia di fare impresa ma spesso incontrano ostacoli economici e organizzativi. Se riusciamo a mettere in relazione queste due esigenze, il passaggio generazionale può diventare non una necessità, ma un’opportunità di rinnovamento».

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