Tutto merito della pioggia. Si deve a un temporale delle scorse settimane, che ha provocato uno smottamento di terreno, il ritrovamento di reperti dell’epoca dei Piceni nell’area del cimitero di Sant’Elpidio a Mare. Il sopralluogo effettuato due giorni fa dagli esperti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata ha confermato l’origine antica degli oggetti, risalenti ad un primo esame al VI secolo a.C.
Il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Gionata Calcinari guarda con soddisfazione alla scoperta: «In seguito al maltempo delle scorse settimane si è verificato un movimento di terreno che ha fatto riaffiorare questi reperti – spiega il primo cittadino – Subito si è segnalato il ritrovamento agli organi competenti, che hanno confermato l’origine molto antica dei materiali. Abbiamo fornito la massima collaborazione alla Soprintendenza ed espresso la volontà dell’Amministrazione comunale di ospitare questi manufatti e renderli fruibili al pubblico».
L’assessore Giovanni Martinelli, profondo conoscitore della storia locale, segue con interesse la vicenda. «Con ogni probabilità si tratta di urne cinerarie risalenti al V o VI secolo a.C. Il territorio elpidiense non è nuovo a rinvenimenti di questo tenore, nella zona del cimitero e in quella di San Pietro. Siamo intenzionati a fare tutto il necessario affinché questi reperti siano accolti nelle strutture museali della città ed essere consegnati alla fruizione pubblica. Quando saranno ultimati i lavori e riaperta la pinacoteca civica troveremo spazi per questi significativi reperti della civiltà dei Piceni»














