L’avvocatura fermana porta il proprio contributo in uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al diritto di famiglia. Jacopo Fortuna, avvocato, professore a contratto e ricercatore in Diritto privato comparato all’Università di Macerata e membro del direttivo dell’Aiga – sezione di Fermo, è intervenuto a Istanbul alla diciannovesima Conferenza mondiale sul diritto di famiglia. L’appuntamento, ospitato dalla Pîrî Reis University e dedicato quest’anno al tema “Family Law and Vulnerability”, è organizzato dall’International Society of Family Law (Isfl), associazione accademica internazionale indipendente impegnata nello studio, nella ricerca e nel dibattito sul diritto di famiglia e sulle discipline collegate. Una realtà che riunisce accademici provenienti da oltre 50 Paesi. «Sono lieto di essere stato selezionato per un evento tanto prestigioso», il commento dell’avvocato fermano, che ha presentato un intervento dal titolo “The Right to Family Unity of Unaccompanied Migrant Minors: A Comparative Perspective”.

Al centro del contributo di Fortuna, il diritto dei minori stranieri non accompagnati a vivere con la propria famiglia, analizzato attraverso una prospettiva comparata tra Italia, Francia e Regno Unito. Un principio riconosciuto nei diversi ordinamenti presi in esame ma che, nell’applicazione concreta, può incontrare ostacoli. Dall’analisi proposta emerge infatti come l’effettivo esercizio del diritto all’unità familiare resti spesso condizionato dalla tipologia di permesso di soggiorno riconosciuta al minore, più che dalla sua concreta situazione di vulnerabilità.

La partecipazione di Fortuna alla conferenza internazionale viene salutata con soddisfazione anche dall’Aiga di Fermo. «Fa piacere che la giovane avvocatura fermana fornisca il proprio contributo persino nei più importanti consessi internazionali» commenta Elisa Ercoli, presidente della sezione fermana dell’Associazione italiana giovani avvocati. Per Ercoli, l’esperienza rappresenta anche una conferma della necessità, per la professione forense, di mantenere uno sguardo aperto oltre i confini nazionali. «La professione forense non può prescindere dallo studio di quanto avviene al di là dei nostri confini: la maggior parte delle questioni e delle sfide giuridiche più attuali vive oggi in una dimensione transnazionale e di diritto comparato».

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