«La nomina del nuovo direttore dell’Azienda socio sanitaria “Mancinelli” di Montelparo è visibilmente illegittima e priva dei requisiti manageriali previsti dalla legge. Il fatto che il consiglio di amministrazione l’abbia firmata passando sopra per ben due volte ai formali pareri sfavorevoli dei tecnici rende tutto ancor più grave».
A denunciarlo, con una nota stampa, è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, che «raccogliendo anche le contestazioni già sollevate dall’ex sindaco Marino Screpanti, attuale capogruppo di minoranza a Montelparo», ha depositato un’interrogazione alla giunta regionale «per sollecitare una verifica ispettiva volta a sanare l’incresciosa situazione».
«Qualora vengano confermate tali irregolarità – afferma Cesetti – si proceda senza indugio alla rimozione del consiglio di amministrazione, alla nomina di un commissario per la gestione temporanea dell’Azienda e all’annullamento delle delibere viziate, affinché si possa procedere alla nomina di una figura con i requisiti previsti dalla legge regionale, capace di garantire continuità, sicurezza e massimo supporto agli ospiti ricoverati».
Nel mirino dell’esponente del Pd c’è anche il conferimento delle deleghe sulla sicurezza: «Aumenta la gravità del quadro il fatto che a questo direttore siano state affidate persino le funzioni di datore di lavoro. Parliamo di chi deve garantire la sicurezza di dipendenti e ospiti fragili in una struttura delicata, un ruolo che non si può assegnare senza le previste garanzie manageriali e professionali».
«L’Azienda di Montelparo – evidenzia il consigliere dem – svolge un’attività di cura e assistenza assolutamente essenziale e meritoria a favore dei pazienti più fragili del territorio. Le mie richieste mirano a salvaguardarne e valorizzarne la funzionalità e l’operatività, proteggendola da scelte gestionali avventate che rischiano di comprometterne l’efficienza e la stabilità amministrativa».
«La legge regionale n. 5/2008 – conclude Cesetti – parla chiaro sui requisiti di competenza e sui doveri di verifica e controllo della Regione. Pertanto, la giunta regionale non può girarsi dall’altra parte: intervenga subito per ripristinare la legittimità degli atti e garantire la massima tutela ed efficienza a una struttura fondamentale per il nostro territorio».















