Vademecum contro le truffe. Parte il progetto Nonno sicuro, un progetto fortemente voluto dal sindaco Vesprini e dall’assessore Tombolini che è stato presentato questa mattina, presso la sala riunioni della Polizia locale. Il fenomeno delle truffe, nei confronti di persone vulnerabili è in forte crescita e si sta modellando in funzione di una tecnologia, sempre più avanzata e imprevedibile, come testimoniato da quanto accaduto proprio oggi al sindaco Valerio Vesprini. E, ironia (si fa per dire) della sorte, proprio durante la conferenza stampa il primo cittadino scopre che il suo WhatsApp è stato hackerato.

Al centro il sindaco Valerio Vesprini, alla sia sin. l’assessore Carlotta Lanciotti, alla sua dx l’assessore Marco Tombolini
«Mai abbassare la guardia, servono formazione e informazione continua – ha spiegato il Comandante della Polizia Municipale, Giovanni Paris, in conferenza stampa – Questo progetto è composto da diverse iniziative, a partire dall’opuscolo realizzato grazie alla collaborazione dell’Astea. Sono previste iniziative di prevenzione, con materiale informativo e video sul nostro sito istituzionale rivolti alla cittadinanza, da condividere con i propri cari e le persone anziane che sono le più colpite dai comportamenti delittuosi, a partire dalle mail che richiedono pagamenti a ipotetici verbali per sanzioni del codice stradale, alla richiesta di digitare codici attraverso il bancomat. Noi saremo al mercato del giovedì con due agenti, in due giornate consecutive, 17 e 24 settembre, per informare e rispondere a dubbi e domande. Poi, gireremo tutti i centri sociali della città per attività d’informazione e raccomandazioni».
L’assessore alla sicurezza, Marco Tombolini ha ribadito che si tratta di «un progetto pensato per soggetti fragili, in primis gli anziani, considerati tipologie di truffe messe in atto. Vogliamo lavorare sulla prevenzione e sulla tutela, prima che certi fatti si verifichino. La truffa agli anziani lede non solo a livello economico ma anche a livello umano e psicologico e allora cerchiamo di tutelare e difendere i diritti delle persone fragili». Non si tratta solo di una campagna, ha ripreso Tombolini: «Nonno sicuro è un messaggio di vicinanza da parte delle istituzioni, dell’amministrazione e della Polizia locale impegnata sul fronte. È un’iniziativa di valore sociale che porta avanti la campagna per tutte le fasce della popolazione a partire dalle più fragili».
Non ha esitato a collaborare Astea, come spiegato dalla dirigente Priscilla Alessandrini: «Siamo vicini al territorio, non solo attraverso slogan ma con progetti di sport, cultura e sociale. Sul tema truffe siamo attivi già da qualche anno con un progetto ad hoc che vogliamo far diventare ancora più corale. Tutte le istituzioni fanno campagne simili, l’idea di Astea è quella di metterle tutte insieme per un progetto corale iniziato l’anno scorso con Recanati, con uno sportello unico per dubbi relativi a call center che si spacciano per noi. È sempre meglio verificare qualsiasi chiamata, attraverso il servizio clienti Astea».
E’ intervenuta anche l’assessore al sociale, Carlotta Lanciotti: «Sono piacevolmente colpita dalle misure di prevenzione di chi fa parte delle fasce deboli nella speranza che arrivi a tutta la famiglia. Noi ci troviamo spesso a confrontarci e ad aiutare anziani soli, siamo chiamati a rispondere alle esigenze del cittadino. Misure come queste sono efficaci».
A proposito di truffe, quando toccava al sindaco Valerio Vesprini intervenire, il primo cittadino ha rivelato che era appena venuto a conoscenza di un messaggio WhatsApp inviato dal suo account a sua insaputa, ovviamente, nel quale chiedeva 1250 euro e indicava l’iban sul quale versare la somma. Il messaggio è stato inviato ad alcuni dei suoi contatti, e qualche assessore di città vicine gli avrebbe anche risposto. Questo, tanto per confermare la complessità di un fenomeno difficile da gestire e che può coinvolgere veramente tutti. «Proprio durante la conferenza stampa di questa mattina sulle truffe – ha rimarcato il sindaco – il mio profilo WhatsApp è stato hackerato. Alcuni miei contatti hanno ricevuto messaggi a mio nome con richieste di bonifici».
Tornando alla conferenza stampa, Vesprini ha poi concluso: «Volevo ringraziare l’Astea per la collaborazione su tematiche sociali e culturali e volevo sottolineare l’importanza del lavoro della Polizia locale che non fa solo multe ma fa un lavoro importante sul territorio di prevenzione sulla sicurezza. Il loro è un lavoro lodevole e capillare, un servizio alla collettività» ha concluso.



















