Micol Lanzidei

Diciassettemila visitatori nei musei civici, duemila in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Oltre 9mila presenze tra visite e appuntamenti aperti al pubblico in Biblioteca e circa 2.500 persone entrate al Teatro dell’Aquila. Sono alcuni dei numeri che tracciano il bilancio dell’estate culturale 2026 di Fermo. Un incremento che, secondo l’Amministrazione comunale, non è riconducibile a un singolo appuntamento, ma a un’offerta capace di mettere insieme mostre, musei, teatro, festival, spettacoli e iniziative diffuse in diversi luoghi della città.

Tra le proposte di maggiore richiamo figura la mostra “Frida Kahlo e Marilyn Monroe. Vite parallele”, inaugurata il 28 giugno e destinata a proseguire fino all’autunno. Un’esposizione che ha portato nel cuore di Fermo due figure iconiche del Novecento, utilizzando la forza della contemporaneità per avvicinare il pubblico ai luoghi della cultura.

Un capitolo importante riguarda il Teatro dell’Aquila, protagonista nell’anno in cui Fermo ha ottenuto il riconoscimento Unesco per il suo storico teatro. Circa 2.500 persone hanno scelto di visitarlo durante i mesi estivi, confermando come il patrimonio culturale possa vivere non soltanto attraverso la conservazione, ma anche grazie alla capacità di raccontarlo, aprirlo e renderlo parte della quotidianità cittadina.

«Nonostante i numeri, l’aspetto più interessante, che ricorre ormai da diversi anni nell’estate fermana, è un altro: la cultura non vive solo dentro i musei o nei teatri, ma esce dagli edifici e incontra la città – sottolinea l’assessore alla Cultura Micol Lanzidei –. Come ogni anno, festival, rassegne, produzioni, residenze artistiche e spettacoli hanno costruito un calendario estremamente vario: dalla musica al teatro, dalla letteratura alle arti visive, dalle iniziative per le famiglie agli appuntamenti dedicati alla contemporaneità».

A confermare il successo della programmazione è anche “Villa in Vita”, che ha raggiunto circa 10mila spettatori, mille in più rispetto allo scorso anno. Villa Vitali ha inoltre ospitato una residenza di allestimento legata alla produzione di Mannarino, trasformandosi temporaneamente in un luogo di lavoro artistico oltre che di spettacolo. Lo stesso Mannarino, così come Daniele Silvestri, ha fatto registrare il tutto esaurito.  «Sono dati che contano, ma non soltanto perché certificano il successo di una serata – prosegue Lanzidei –. Dimostrano che Fermo può essere un luogo nel quale gli artisti vogliono venire, lavorare e incontrare il pubblico».

Nel cartellone hanno trovato spazio anche le esperienze fermane di Shakespeare nel Parco e Piero Massimo Macchini, gli appuntamenti teatrali e musicali, la Filodrammatica Firmum e il saggio-spettacolo della società Ginnastica Fermo 85 a Villa Vitali. Proposte differenti che, secondo l’assessore, hanno restituito alla programmazione culturale una parola fondamentale: varietà.

A questi numeri si aggiungono le circa 10mila presenze registrate dal Mercatino del Giovedì, appuntamento ormai consolidato dell’estate fermana. «Gli eventi non sono una vetrina quando lasciano qualcosa dopo che il pubblico se ne è andato – rimarca Lanzidei –. Questa è la differenza tra organizzare semplicemente eventi e fare politica culturale».

L’assessore rivolge quindi un ringraziamento agli uffici comunali della Cultura, dei Musei e del Turismo, agli uffici tecnici, alla comunicazione e a tutti i settori dell’Amministrazione coinvolti nell’organizzazione. Un grazie esteso ad associazioni, operatori culturali, artisti, compagnie, tecnici e volontari. «La cultura, alla fine, non è un cartellone. È una comunità che decide di non smettere di immaginarsi. Forse è proprio questo il dato più importante dell’estate 2026: non quante persone abbiamo portato a un evento, ma quante abbiamo convinto che Fermo sia un luogo nel quale vale ancora la pena venire per vedere, ascoltare, conoscere e stare insieme».

Soddisfazione anche da parte del sindaco Alberto Maria Scarfini: «Fermo ha mostrato ancora una volta il suo volto più interessante, risultando attrattiva per un numero sempre maggiore di residenti e turisti. Nonostante una stagione caratterizzata dal grande caldo e da situazioni spesso poco agevoli, italiani e stranieri hanno scelto di godere delle bellezze della nostra città, manifestando grande apprezzamento».

«I numeri parlano chiaro – conclude il primo cittadino – e attestano l’egregio lavoro svolto dall’assessorato alla Cultura e dagli uffici, attivi 365 giorni l’anno e già pronti a gestire il programma autunnale e invernale».

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