«Col retinografo abbiamo effettuato 120 visite in un mese». Questo il dato dichiarato da Paola Pantanetti, direttore della Diabetologia dell’Ast di Fermo. Il numero in una nota dell’Ast di Fermo all’esito di una tre giorni intitolata Campus Diabete 1 svoltasi nel weekend appena trascorso, un confronto multidisciplinare tra Lombardia, Marche e Abruzzo. L’evento ha visto protagonisti i sanitari provenienti da Lombardia, Marche e Abruzzo, riuniti a Sarnano, ed è stato organizzato dalla associazioni dei pazienti Fand, Atdm, Associazione Tutela Diabetico del Fermano presieduta da Rosalba Scolaro in collaborazione con il dottor Paolo Foglini e proprio con la Uosd Diabetologia dell’Ast Fermo che ha concesso il patrocinio.
«Uno degli aspetti centrali della moderna diabetologia – aggiunge Pantanetti – è la prevenzione delle complicanze croniche (retinopatia, cardiopatia, nefropatia e neuropatia). Tra queste, particolare attenzione merita la retinopatia diabetica, una delle principali complicanze oculari associate al diabete. In questo ambito, la retinografia può assumere un ruolo importante perché consente di documentare fotograficamente la retina e di individuare eventuali alterazioni che richiedano ulteriori approfondimenti. La novità è rappresentata dall’integrazione dell’intelligenza artificiale nei percorsi di screening di cui si è dotata recentemente la nostra Unità grazie ad una donazione di un retinografo hi-tech da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. In un mese abbiamo effettuato circa 120 visite. La retinografia assistita dall’IA rappresenta una delle applicazioni più interessanti della tecnologia in diabetologia: uno strumento che può contribuire a rafforzare la prevenzione e lo screening delle complicanze oculari, all’interno di un percorso nel quale la tecnologia rimane al servizio del paziente e del professionista».
L’evento finanziato in parte dalla Regione Marche, coordinato dalla Uosd Diabetologia Fermo, diretta dalla dr.ssa Paola Pantanetti, ha rappresentato un momento di grande valore umano e scientifico. «A Sarnano, le persone con diabete e i clinici – spiega la dr.ssa Pantanetti – hanno vissuto un’intensa esperienza di condivisione, unendo sessioni di attività fisica all’aperto a tavole rotonde e spazi di discussione approfondita. I lavori si sono arricchiti del prestigioso contributo istituzionale del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, dell’Assessore alla Sanità regionale Paolo Calcinaro, dalla amministrazione comunale di Sarnano con il sindaco Fabio Fantegrossi, che hanno sottolineato l’importanza di fare rete tra regioni e di investire su modelli sanitari sempre più vicini alle esigenze dei cittadini e orientati alla prevenzione e all’innovazione. Presente anche il consigliere regionale Milena Sebastiani».
«Durante le sessioni – spiega ancora Pantanetti – sono stati affrontati i pilastri per la gestione della patologia e il benessere della persona: gestione della terapia, dell’alimentazione e attività fisica, così come degli aspetti psicologici. Particolare attenzione è stata riservata a innovazione e futuro delle cure: ampio spazio è stato dedicato al dibattito sui trapianti e sulle nuove terapie cellulari grazie ai dati presentati dal dr. Federico Bertuzzi, direttore della Struttura complessa di Diabetologia dell’Ospedale Niguarda di Milano. Ma vi è stato spazio anche per approfondire i modelli di gestione della sanità: una riflessione strategica sui percorsi di cura regionali e interregionali, per costruire un sistema sanitario efficiente, sostenibile e incentrato sulla persona. Uno dei temi centrali è stato quello della promozione di un corretto stile di vita globale. Partendo dai dati incoraggianti sui centenari della regione Marche, l’incontro ha evidenziato come il territorio marchigiano, grazie a un mix unico di percorsi enogastronomici, sportivi e culturali, possieda tutte le carte in regola per candidarsi a regione di riferimento sui temi della longevità e del benessere».
«Incontri come questo dimostrano che la cura del diabete non si esaurisce nella prescrizione medica, ma passa attraverso la relazione, l’ascolto e la condivisione di stili di vita sani – sottolinea la presidente Atdm, Rosalba Scolaro – Poter discutere alla pari, alla presenza del governatore Acquaroli e dell’assessore alla Sanità, Calcinaro, e unire Lombardia, Marche e Abruzzo con le associazioni dei pazienti su temi complessi come i trapianti, l’organizzazione sanitaria e la longevità, conferma che stiamo tracciando la strada giusta per il futuro della sanità».

 

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