Cinque retinografi, che sono già stati installati nel reparto di Diabetologia dell’Ast di Fermo e consegnati alle Oculistiche territoriali delle Case di Comunità di Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Montegranaro e Petritoli. Questa è l’ultima donazione, in ordine di tempo, (valore di circa 100mila euro) che la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, presieduta dall’ingegner Giorgio Girotti Pucci ha effettuato all’Ast di Fermo. E oggi pomeriggio la donazione è stata presentata alla stampa nella Uoc Diabetologia (nel Poliambulatorio ex Inam). Presenti l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, il direttore generale Ast Fermo Roberto Grinta, il presidente Giorgio Girotti Pucci, la dottoressa Paola Pantanetti, direttore della Diabetologia, la dottoressa Giulia Vivas, dirigente medico dell’Oculistica, e l’ingegner Elisa Bitti, ingegnere clinico dell’Ast. Alla presentazione sono intervenute anche le consigliere regionali Jessica Marcozzi e Milena Sebastiani.
«L’attenzione alla sanità fermana – il punto del presidente Girotti Pucci – è tra le nostre principali mission. Crediamo che il nostro contributo all’offerta sanitaria possa valorizzare anche i professionisti che vi operano. Non andiamo a sostituirci alla sanità pubblica ma vogliamo essere un sostegno anche per potenziare la presenza dei servizi sul territorio per una capacità di intervento sempre più estesa e capillare».
«La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo – le parole del dg Grinta – è una presenza e un prezioso sostegno per la sanità pubblica e per il Fermano. Ancora una volta ringraziamo il presidente Girotti Pucci per quello che, con la Fondazione, fa per questo territorio e per la valorizzazione dei nostri validi professionisti».
«Riconosco il merito del direttore che si prodiga in tutto quello che è possibile – le dichiazioni dell’assessore Calcinaro – Siamo in un’epoca in cui la sussidiarietà è fondamentale perchè il “Pubblico” non riesce a fare tutto da solo, quindi il supporto del privato etico, come quello, virtuoso, della Fondazione, diventa essenziale e anche da stimolo per altri privati. Vorrei sottolineare anche il fatto che i retinografi sono per le Case di Comunità, valida alternativa all’ospedalizzazione forzata. Il potenziamento, con due dirigenti medici, dell’Oculistica nell’Ast di Fermo sta dando i suoi frutti. L’obiettivo è di aumentare sempre di più le prestazioni sul territorio. E il contributo donativo si inserisce perfettamente nella rete delle Case di Comunità dove vogliamo implementare orari, prestazioni, qualità dei servizi e sinergia con i medici di medicina generale».
«Questo strumento, dotato anche di Intelligenza Artificiale – ha spiegato la dottoressa Pantanetti – ci consente di individuare, con tempestività, delle alterazioni retiniche che possono interessare pazienti diabetici ma anche soggetti affetti da ipertensione o obesità, anche in fase pre-diabetica. lo utilizziamo anche nella fase di screening e questo consente di incidere positivamente anche sulle liste di attesa dell’Oculistica. E’ uno strumento fondamentale che rappresenta una notevole evoluzione con diagnosi più precise e al passo con i tempi. E oltretutto è uno strumento integrato alla cartella clinica informatizzata già in uso alla Diabetologia».
«E’ un macchinario molto importante anche perché la retinopatia diabetica è tra le principali cause di cecità», ha aggiunto la dottoressa Vivas.
«I 5 retinografi di ultima generazione hanno un’elevata risoluzione. Importante l’utilizzo della Intelligenza Artificiale in Diabetologia, rappresenta uno strumento utile nella gestione delle patologie diabetiche», la chiosa dell’ingegner Bitti.















